Domenica 14 giugno il FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali vivrà uno dei suoi momenti più simbolici e significativi con “Lo Zibaldone d’Oro”, un evento che riunirà artisti provenienti da 20 paesi e culture diverse, in una creazione collettiva unica e irripetibile. Il FLIPT è organizzato dal Teatro Potlach e diretto da Pino Di Buduo in collaborazione con l’I.S.T.A. – International School of Theatre Anthropology diretta da Eugenio Barba, e si realizza con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, e con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara Sabina
L’appuntamento si inserisce all’interno di un’edizione particolarmente speciale del Festival, che celebra i 50 anni del Teatro Potlach, fondato nel 1976 da Pino Di Buduo e Daniela Regnoli a Fara in Sabina.
La serata è completamente gratuita, ma bisogna prenotarsi scrivendo al numero del Teatro: 3517954176.
L’appuntamento è alle ore 19.00 in Piazza del Duomo con una cena aperta alla cittadinanza. Un momento di condivisione che rappresenta perfettamente lo spirito del Teatro Potlach: fare del teatro non soltanto un luogo di rappresentazione, ma uno spazio di incontro tra persone, comunità e culture.
Alle ore 21.00 andrà in scena “Lo Zibaldone d’Oro”, uno spettacolo costruito insieme agli artisti ospiti del FLIPT, arrivati da diversi paesi del mondo per partecipare al Festival. Lingue, tradizioni, musiche, racconti, immagini e visioni differenti si incontrano e si intrecciano in un mosaico artistico che restituisce al pubblico la ricchezza delle diversità culturali e umane.
Lo Zibaldone d’Oro rappresenta quindi una delle idee che hanno guidato il lavoro del Teatro Potlach fin dalla sua nascita: il teatro come strumento di conoscenza reciproca, di scambio e di dialogo tra le culture.
Quando nel 1976 Pino Di Buduo e Daniela Rognoli fondarono il Teatro Potlach a Fara in Sabina, immaginavano un teatro capace di superare i confini geografici e linguistici, radicato nel territorio ma aperto al mondo. Cinquant’anni dopo, quella visione continua a vivere attraverso un’attività che ha portato il Teatro Potlach in 46 paesi del mondo, con 185 tournée internazionali, 97 spettacoli e oltre 90 progetti di teatro site-specific realizzati in diverse lingue e contesti culturali.
Accanto alla dimensione internazionale, il Potlach ha mantenuto un legame costante con Fara in Sabina e con il territorio, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà locali in numerosi progetti artistici. La stessa filosofia ha dato vita nel 1991 a “Città Invisibili”, il grande progetto multidisciplinare ispirato all’opera di Italo Calvino che ha reso il Teatro Potlach conosciuto a livello internazionale. Un percorso artistico che ha coinvolto nel tempo migliaia di cittadini e centinaia di associazioni, trasformando città e spazi urbani in luoghi di creazione condivisa. E anche la sessione residenziale del FLIPT di quest’anno si chiuderà, sabato 20 e domenica 21 giugno, con una nuova e sorprendente edizione di “Città Invisibili”.
In questo anno speciale, lo Zibaldone d’Oro assume quindi un significato ancora più profondo, diventando celebrazione di mezzo secolo di lavoro, di incontri e di relazioni costruite attraverso il teatro.
Cinquant’anni durante i quali il Teatro Potlach ha fatto di Fara in Sabina un luogo di riferimento per artisti, studiosi e spettatori provenienti da ogni parte del mondo, dimostrando come un piccolo borgo possa diventare un grande laboratorio internazionale di cultura.



