Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una lettrice:
“Mi chiamo Laura Marchionni, sono una cittadina di Rieti residente in Via Caduti Del Lavoro 41, e sono un’invalida al 100% con indennità di accompagnamento. Vi scrivo perché mi trovo in una situazione disperata e paradossale, ignorata da tutte le istituzioni locali.
L’ascensore del mio condominio (Matricola RI 0888) è privo del sistema di soccorso bidirezionale H24 obbligatorio per legge e non copre i giorni festivi, a causa di un contratto quinquennale firmato dall’amministratore in eccesso di mandato senza alcuna autorizzazione dell’assemblea. Per via della mia gravissima patologia non posso usare le scale: questo significa che ogni fine settimana in caso di guasto rimango letteralmente “sequestrata” in casa. Se l’ascensore si bloccasse mentre sono dentro di sabato o di domenica, nessuno verrebbe a tirarmi fuori.
Nonostante io abbia presentato ben 6 esposti alla Polizia Municipale, un’istanza urgente al Sindaco Daniele Sinibaldi (Prot. 34194 del 30 aprile) e un esposto formale al Prefetto di Rieti il 12 maggio scorso, nessuno si è mosso. Anche l’Ufficio Igiene dell’ASL è venuto a fare un verbale il 1° aprile ammettendo la gravità del caso, ma poi la pratica è stata scaricata per “incompetenza tecnica”.
Sono passate settimane e dalle istituzioni, che dovrebbero tutelare i cittadini più fragili e la pubblica incolumità, c’è solo un silenzio assordante. Nessuna ispezione, nessun controllo. Le barriere tecnologiche e l’inerzia della burocrazia mi stanno privando della mia libertà e della mia sicurezza.
Vi chiedo di dare voce a questa mia denuncia affinché chi ha il dovere di intervenire si assuma finalmente le proprie responsabilità prima che accada un’emergenza irreparabile.
Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento o per mostrare i documenti ufficiali in mio possesso.
Cordiali saluti,
Laura Marchionni”
Immagine generata con IA



