Non è bastato l’amore e l’energia di quanti al suo fianco hanno combattuto contro un destino già segnato da quel maledetto giorno di febbraio quando la notizia del suo malore improvviso e devastante aveva scosso la città. Stefano Scarani se ne è andato a 58 anni, dopo essere stato trasferito al San Camillo dalla struttura sanitaria che lo aveva accolto, in seguito alla stabilizzazione effettuata dai sanitari dell’ospedale de Lellis. Giorni lunghissimi altalenanti tra speranza e disperazione senza mai arrendersi.
Stefano aveva visto la sua vita interrompersi e mettersi in pausa proprio mentre era travolto dall’entusiasmo per la sua ultima avventura imprenditoriale: il nuovo negozio al Terminillo. Già in quel primo istante incredulità, sconforto, lacrime per i tanti che lo conoscevano.
Proprietario, fondatore e designer dello studio creativo ARCHIPOINT, con sede a Rieti, aveva una naturale attitudine a ideare e progettare. Visionario e concreto allo stesso tempo, seguiva incarichi e forniture in Italia e all’estero, sempre aperto a nuove partnership per portare il suo lavoro e la sua esperienza in altri territori.
La sua era stata una scelta di coraggio: lasciare un lavoro da dipendente per inseguire la passione per il verde (iniziò con i bonsai) e trasformarla, passo dopo passo, in un’attività imprenditoriale solida e riconosciuta. “Ma se non vai sul difficile, che vivi a fare?” aveva scritto recentemente sui social. Dopo il Master il primo incarico di consulenza fu quello per il restyling dei Giardini di Piazza Marconi. Dai primi giardini progettati dal nulla, riempiti di fiori e piante, fino alla cura della luce per valorizzare scorci ed edifici, per poi approdare all’architettura di interni, ogni progetto portava la sua firma: attenzione al dettaglio, studio, sensibilità.
Credeva profondamente nelle potenzialità della sua città e, soprattutto nel turismo. Per questo era stato anche fondatore di un innovativo progetto di hotel apartments (albergo diffuso), convinto che si potesse costruire futuro senza restare ancorati al passato. Aveva preso parte anche a iniziative politiche e civiche.
Recentemente era stato eletto presidente del Consiglio Direttivo di Confartigianato Imprese Rieti, incarico che aveva accolto con entusiasmo e senso di responsabilità, determinato a dare voce e prospettiva alle piccole e medie imprese del territorio.
Stefano ci lascia perché quello che era sembrato un miracolo, vederlo ancora in vita, non è durato il tempo necessario per il recupero che era stato preannunciato come lungo e faticoso. Ci lascia da uomo appassionato, intraprendente, capace di guardare avanti con fiducia e determinazione. Ci lascia il suo sorriso da eterno ragazzo, che non dimenticheremo.
Un abbraccio ad Antonella, alla loro bambina, ai parenti e a tutti i suoi amici dalla nostra redazione che partecipa, commossa, al loro dolore.
05_06_26



