di Mattia Esposito – La stagione 2025/2026 della Sebastiani va in archivio con l’eliminazione ai quarti di finale playoff contro Cividale. La formazione friulana, poi eliminata in semifinale da Rimini, ha dimostrato maggiore convinzione e compattezza, meritando il passaggio del turno. Dal “day after” in casa Sebastiani si è aperta subito la porta sulla stagione che verrà.
Prima una festa per salutare e ringraziare i tifosi, alla quale hanno preso parte anche le istituzioni, poi dirigenza al lavoro per rifondare. “Per il prossimo anno voglio solo giocatori in grado di rispettare la maglia e sputare sangue”, ha detto il patron Roberto Pietropaoli nel suo discorso durante la festa, una indicazione chiara di quelle che saranno le caratteristiche “morali” della squadra che verrà. Il primo tassello da ricollocare è quello della guida tecnica, con il club che secondo le indiscrezioni avrebbe messo nel mirino coach Andrea Fabrizi.
Per lui sarebbe la prima esperienza da capo allenatore dopo tanta gavetta, come vice, in diverse realtà, ultima delle quali Forlì, al fianco di Antimo Martino. Poi ci sarà da ricostruire gran parte della squadra, ma è presto per fare nomi.
L’unico tassello certo è Lorenzo Piccin, che vestirà amarantoceleste anche nella prossima stagione, la sua sesta consecutiva alle pendici del Terminillo. Sarà la proprietà di concerto con il nuovo coach, a cercare di fare le scelte giuste sul mercato, seguendo proprio quel filo conduttore citato in precedenza.
Nel frattempo il club ha lanciato la campagna abbonamenti, che prevede prezzi invariati rispetto alla passata stagione, ma non solo: sono stati inseriti anche pacchetti famiglia e la possibilità di pagamento dilazionato. Durante la festa è stato anche annunciato un importante accordo con la Sabina Universitas, con una collaborazione che prevederà, tra le altre cose, degli sconti riservati agli iscritti all’Università. Insomma, si lavora già in vista della prossima stagione e la società ha già ben chiaro verso quale direzione muoversi.
Da una parte c’è da consolidare il rapporto con il pubblico, cresciuto durante i playoff, dall’altra la volontà di allestire una squadra capace di coinvolgere, emozionare e divertire. Intento non facile, all’interno di un mercato reso ancor più complesso dalle sirene americane, con i College che stanno letteralmente depredando tanti paesi. C’è volontà di fare bene e confermarsi tra le formazioni top di una Serie A2 che si sta facendo sempre più livellata.



