Corona a Rieti, la minoranza appoggia la posizione delle 8 dirigenti scolastiche: “Svolgono il loro ruolo educativo”

22/05/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Otto dirigenti scolastiche della provincia di Rieti hanno scritto una lettera al sindaco, al vescovo, al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri per esprimere la propria contrarietà alla presenza di Fabrizio Corona alla serata conclusiva della Festa dello Studente, in programma il prossimo 6 giugno. A sostegno della posizione delle presidi è arrivato oggi anche un comunicato dei consiglieri comunali di minoranza.

“Le parole delle dirigenti scolastiche intervenute sul tema della presenza di Fabrizio Corona a una festa studentesca meritano rispetto e sostegno.

Le presidi stanno svolgendo fino in fondo la loro funzione educativa, ricordandoci che la scuola non è soltanto un luogo di nozioni e programmi ministeriali, ma anche l’istituzione in cui si costruisce senso critico, consapevolezza e capacità di interrogarsi sui modelli culturali proposti alle nuove generazioni.
Educare significa soprattutto questo: accompagnare i ragazzi nella lettura della realtà, senza rinunciare a porre domande sui messaggi, sui comportamenti e sui riferimenti pubblici che attraversano la società.
Il loro intervento non si limita a prendere le distanze dall’evento ma richiama tutta la città a una responsabilità più ampia: non si tratta di giudicare o vietare ma di avere la profonda consapevolezza che l’educazione delle nuove generazioni non può essere lasciata solo alle scuole o alle famiglie, deve diventare una questione collettiva che riguarda le istituzioni, il mondo culturale, l’informazione e la comunità nel suo insieme.
Per questo le dirigenti scolastiche non dovrebbero essere lasciate sole quando affrontano temi complessi che riguardano la crescita dei ragazzi e il contesto culturale in cui vivono.
Noi sosteniamo le presidi e ci auguriamo che tutte le istituzioni cittadine facciano altrettanto, riconoscendo il valore e la responsabilità del loro ruolo educativo. Crediamo però che questo episodio debba diventare anche un’occasione per aprire una riflessione più ampia sul rapporto tra giovani, modelli culturali e responsabilità educativa della comunità perché il tema dell’educazione delle nuove generazioni non può emergere solo nelle polemiche, ma deve diventare una priorità condivisa per tutta la città, in cui le scuole devono svolgere un ruolo centrale.”
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