Arriva una notizia attesa da anni per il patrimonio storico e religioso del territorio reatino: è stata avviata la procedura relativa ai lavori di consolidamento e restauro della chiesa di Santa Maria della Neve di Vallecupola, nel comune di Rocca Sinibalda. In questa prima fase è partita la progettazione dell’intervento, passaggio fondamentale verso il recupero completo dell’edificio sacro.
A darne notizia con soddisfazione sono Ileana Tozzi, ispettore onorario SABAP per Rieti e provincia e membro della commissione Arte Sacra della Diocesi di Rieti, e Maria Grazia Di Mario, giornalista e direttrice della Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario.
“La notizia è di queste ore e dà certezza sul totale recupero e la riapertura ai fedeli e turisti di una realtà di particolare pregio dal punto di vista storico artistico, non solo per il territorio, ma nel panorama religioso nazionale ed internazionale. La Chiesa ottenne un finanziamento di euro 350mila per il restauro; d’intesa tra la Soprintendenza ABAP e l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi, grazie all’interessamento del Vescovo Pompili, venne inserita (con alta priorità) nella lista delle chiese da mettere in sicurezza, consolidare e restaurare, dopo i terremoti 2016/2017.Un traguardo oggi raggiunto grazie alla sensibilità dei Vescovi Domenico Pompili e Vito Piccinonna, ma anche ad una sinergia costante nel tempo tra rappresentanti della Soprintendenza (SABAP), della Diocesi e realtà operative territoriali, dirimente il convegno organizzato l’8 aprile 2017 dalla Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario, nel quale risultò determinante la partecipazione del Soprintendente Giuseppe Cassio autore di una relazione tecnica che mise in luce l’importanza del ciclo pittorico presente al suo interno (Volto Santo, Storie della Croce, delle Sibille e Profeti), sbloccando di fatto l’inserimento nei finanziamenti, con ordinanza n. 132 del 30 dicembre 2022.”
Negli anni, spiegano ancora, erano stati più volte segnalati alla Curia e alla Soprintendenza “lo stato di degrado e il rischio di deterioramento degli affreschi”, considerati di grande valore artistico e culturale.
L’avvio della progettazione rappresenta ora il primo passo concreto verso il recupero definitivo della chiesa e la restituzione di uno dei luoghi del patrimonio storico-artistico della provincia reatina.
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