Il Premio Letterario Nazionale Filippo Sanna nasce da una ferita profonda, ma anche dalla volontà di trasformare il dolore in ascolto, confronto e speranza. Dopo il terremoto di Amatrice, nel caos di giorni che hanno cambiato per sempre la vita della famiglia Sanna, sono stati gli incontri, la vicinanza delle persone e il desiderio di dare un senso a quanto accaduto a far germogliare un’idea che oggi, giunta all’ottava edizione, è diventata un punto di riferimento culturale per centinaia di giovani da tutta Italia.
Sabato 23 maggio, alle ore 18, nella Chiesa di San Domenico a Rieti, si svolgerà la cerimonia finale del Premio Letterario Nazionale Filippo Sanna, dedicato agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni. A contendersi la vittoria saranno dieci racconti selezionati dalla giuria tecnica tra quelli arrivati da tutta Italia e ispirati quest’anno al tema della “speranza”.
A raccontare l’anima autentica del premio sono Mario Sanna e Stefania Ciriello, genitori di Filippo, scomparso nel sisma di Amatrice, che in questi anni hanno trasformato il ricordo del figlio in un progetto culturale capace di parlare ai ragazzi e di dare spazio alle loro emozioni.
“All’inizio ci sembrava quasi impossibile pensare a un premio letterario, suggerito dall’amica prof. Renata Ciancarelli – racconta la dr.ssa Stefania Ciriello– Venivamo da una tragedia enorme, eravamo disorientati. Poi, grazie all’aiuto di amici e persone che ci sono state davvero vicine, l’idea ha iniziato a prendere forma. Determinante il sostegno di amici, insegnanti e personalità del mondo culturale incontrate lungo il percorso: Bartolomeo Smaldone che poi è diventato una presenza fissa nella nostra vita e Oscar Ramirez Dolcet che è un amico catalano e poi da Francesco Chigioni. Da lì è nato un progetto che ha scelto di rivolgersi proprio all’età più fragile e complessa: l’adolescenza”.
“È una fase della vita che spesso gli adulti non ascoltano abbastanza – spiega – E invece i ragazzi hanno bisogno di raccontarsi, di esprimersi, di essere accolti. Dietro tanti silenzi si nascondono sofferenze profonde”.
Nel tempo il Premio Filippo Sanna è cresciuto mantenendo intatta la sua identità: iscrizione gratuita, nessun premio in denaro e al centro esclusivamente il valore dell’esperienza, della cultura e della creatività. Il vincitore riceverà infatti un bassorilievo realizzato dallo scultore Fabio Grassi e un soggiorno per due persone a Lecce, con visite ai principali luoghi d’arte e cultura della città.
Ogni edizione affronta un tema diverso, sempre legato alla crescita personale e alle grandi domande della vita: amicizia, libertà, responsabilità, paura, coraggio, amore, viaggio, bellezza. Quest’anno il filo conduttore sarà la speranza.
“Avevamo scelto questo tema ancora prima che diventasse così centrale nel dibattito pubblico – racconta Mario Sanna –Oggi tutti parlano di speranza: la speranza che finiscano le guerre, che esista più uguaglianza, che ci sia un futuro migliore. I ragazzi hanno interpretato questo sentimento in modi sorprendenti”.
Anche per questa ottava edizione sono arrivati racconti da tutta Italia. Trenta gli elaborati ammessi, dai quali la prestigiosa giuria tecnica selezionerà i dieci finalisti. La giuria riunisce nomi di spessore nel panorama letterario e giornalistico: Asmae Dachan, giornalista e scrittrice italo-siriana; ; Marcello Fois, scrittore; Bartolomeo Smaldone, poeta e scrittore; Andrea Laiolo, poeta e scrittore; e Claudio Ciriello, in rappresentanza dell’associazione “Il Sorriso di Filippo”.
Novità di questa edizione è l’istituzione di un premio speciale intitolato a Marco Graziosi, cantautore reatino scomparso il mese scorso. Il riconoscimento sarà dedicato alle 299 vittime del sisma del 2016.
“Alcuni racconti hanno emozionato profondamente i giurati, fino alle lacrime – spiegano gli organizzatori – I ragazzi riescono a trasformare esperienze difficili in storie piene di sensibilità e desiderio di futuro”.
Il meccanismo finale del premio rende la serata ancora più coinvolgente: i dieci racconti finalisti saranno infatti valutati anche da una giuria demoscopica composta da trenta lettori provenienti da tutta Italia. Le schede verranno consegnate e scrutinate in diretta durante la cerimonia, facendo cambiare la classifica voto dopo voto fino alla proclamazione del vincitore.
Negli anni il Premio Filippo Sanna si è rivelato anche un trampolino di lancio per giovani talenti della scrittura. Alcuni ex finalisti hanno poi ottenuto importanti riconoscimenti nazionali, confermando la qualità di un’iniziativa nata dal dolore ma capace di generare bellezza, ascolto e nuove possibilità per le giovani generazioni. E’ il caso di Daniele Camagna, finalista al Campiello Giovani”.
L’appuntamento del 23 maggio
Nel corso della cerimonia di premiazione verrà altresì assegnato il Premio “Anima Mundi-Marco Graziosi”, che quest’anno, in occasione del decennale dal terremoto di Amatrice, avrà un destinatario speciale.
Come da consuetudine, non mancherà, nella cornice del Premio, il momento dedicato all’arte performativa, che quest’anno vedrà protagonista l’artista Fabio Grassi e, con una sorpresa finale, Mario Sanna.



