“Il Sindaco, rispondendo via social alle innumerevoli critiche dei cittadini per l’installazione degli “incantevoli” lampioni di Via Cintia, consiglia di “prendere informazioni sui progettisti, un po’ come i genitori consigliano di contare fino a 10 prima di parlare” – scrivono i gruppi politici e consiliari RietiCittàFutura, Federazione Civica, PSI-Nome Officina politica, PD ,T’Immagini – La libera espressione del proprio pensiero, il diritto a dissentire e la polemica politica, anche aspra, sono il sale della democrazia e della convivenza civile ma, evidentemente, non per il Sindaco di Rieti, che considera i propri concittadini alla stregua di bambini che non hanno la facoltà di esprimersi liberamente e dunque necessitano di un tutore.
E’ rassicurante sapere che, per il Sindaco, i reatini non siano contribuenti dotati di buon gusto e senso critico, ma una scolaresca un po’ vivace che devono essere richiamati all’ordine.
Per il Sindaco le critiche sono capricci infantili da sedare con un “vai dietro la lavagna e zitto”.
Uno stile…illuminante.
La sua reazione, alle legittime osservazioni dei cittadini, è la cifra stilistica e sostanziale di un modo di amministrare incentrato sull’arroganza, la prepotenza e il disprezzo per i cittadini e per il confronto democratico.
Ci chiediamo, onestamente, se il Sindaco abbia applicato a se stesso il saggio consiglio di contare fino a dieci prima di postare quello che è, a tutti gli effetti, un colossale insulto alla comunità.
Tuttavia, osservando come ha “illuminato” la città in questi 4 anni, sorge un dubbio atroce: non è che, forse, il problema è che fino a 10 non sappia contare?
Tra la gestione, definiamola “creativa”, dei fondi PNRR e lo sperpero di ingenti risorse ereditate, siamo ormai ai titoli di coda di un’esperienza amministrativa che definire fallimentare è un generoso eufemismo.
Nota a margine: i cittadini hanno contato, eccome. Hanno contato i lampioni (purtroppo), hanno contato i cantieri infiniti e gli errori progettuali, hanno contato gli sperperi e gli aumenti delle tariffe dei servizi e delle indennità degli amministratori e stanno contando i giorni che mancano alla fine di questa malagestione.
Il giudizio dei cittadini è senza appello: bocciato” concludono.
31_03_26
foto Fagiani



