Opposizione: Luci (poche) e ombre (molte) su Via Cintia

31/03/2026 | News, Politica

lampioni foto Fagiani

“Il Sindaco, rispondendo via social alle innumerevoli critiche dei cittadini per l’installazione degli “incantevoli” lampioni di Via Cintia, consiglia di “prendere informazioni sui progettisti, un po’ come i genitori consigliano di contare fino a 10 prima di parlare” – scrivono i gruppi politici e consiliari  RietiCittàFutura, Federazione Civica, PSI-Nome Officina politica, PD ,T’Immagini – La libera espressione del proprio pensiero, il diritto a dissentire e la polemica politica, anche aspra, sono il sale della democrazia e della convivenza civile ma, evidentemente, non per il Sindaco di Rieti, che considera i propri concittadini alla stregua di bambini che non hanno la facoltà di esprimersi liberamente e dunque necessitano di un tutore.

E’ rassicurante sapere che, per il Sindaco, i reatini non siano contribuenti dotati di buon gusto e senso critico, ma una scolaresca un po’ vivace che devono essere richiamati all’ordine.

Per il Sindaco le critiche sono capricci infantili da sedare con un “vai dietro la lavagna e zitto”.

Uno stile…illuminante.

La sua reazione, alle legittime osservazioni dei cittadini, è la cifra stilistica e sostanziale di un modo di amministrare incentrato sull’arroganza, la prepotenza e il disprezzo per i cittadini e per il confronto democratico.

Ci chiediamo, onestamente, se il Sindaco abbia applicato a se stesso il saggio consiglio di contare fino a dieci prima di postare quello che è, a tutti gli effetti, un colossale insulto alla comunità.

Tuttavia, osservando come ha “illuminato” la città in questi 4 anni, sorge un dubbio atroce: non è che, forse, il problema è che fino a 10 non sappia contare?

Tra la gestione, definiamola “creativa”, dei fondi PNRR e lo sperpero di ingenti risorse ereditate, siamo ormai ai titoli di coda di un’esperienza amministrativa che definire fallimentare è un generoso eufemismo.

Nota a margine: i cittadini hanno contato, eccome. Hanno contato i lampioni (purtroppo), hanno contato i cantieri infiniti e gli errori progettuali, hanno contato gli sperperi e gli aumenti delle tariffe dei servizi e delle indennità degli amministratori e stanno contando i giorni che mancano alla fine di questa malagestione.

Il giudizio dei cittadini è senza appello: bocciato” concludono.

 

31_03_26

foto Fagiani

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