Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, gli italiani saranno chiamati a votare per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia legata al progetto del ministro Carlo Nordio.
La consultazione permette di confermare o respingere le modifiche all’organizzazione della magistratura e ad alcuni aspetti del sistema giudiziario.
I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Al termine delle votazioni inizierà lo scrutinio delle schede. Sulla scheda, gli elettori troveranno due opzioni: il Si, per sostenere la riforma, e il No, per bocciarla. Per questo tipo di referendum non è previsto alcun quorum, quindi il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza. La riforma entrerà in vigore se i voti favorevoli supereranno quelli contrari.
Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune. Per votare è necessario presentare un documento di identità e la tessera elettorale con almeno uno spazio disponibile. In caso di smarrimento o esaurimento della tessera, è possibile richiederne una nuova agli uffici elettorali del Comune, anche nei giorni di votazione.



