Un assaggio oggi, meno rifiuti domani: molti bambini hanno scarsa familiarità con alcuni cibi

20/03/2026 | News, Scuola e università

 

Nella prestigiosa cornice del Grande Hotel Quattro Stagioni di Rieti, il 17 marzo 2026 si è svolto l’evento “Un assaggio oggi, meno rifiuti domani”, promosso da La Romana Ristorazione, gestore delle mense scolastiche del Comune di Rieti, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali.

L’iniziativa ha affrontato i temi dell’alimentazione infantile e della lotta allo spreco alimentare, evidenziando il ruolo centrale della ristorazione scolastica nella promozione di corrette abitudini nutrizionali e della sostenibilità.

In apertura dei lavori, l’Assessore Giovanna Palomba ha sottolineato l’importanza della comunicazione e della collaborazione tra tutti gli attori della comunità educante, al fine di trasmettere valori condivisi e promuovere i principi di una corretta alimentazione e della sostenibilità.

All’evento, hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico: il Prof. Andrea Vania, la Prof.ssa Laura Rossi e la Prof.ssa Silvia Migliaccio. Accanto a loro la Dott.ssa Claudia Mundo e la Dott.ssa Sara Meronti, Responsabili del progetto Mangiando S’Impara promosso da La Romana Ristorazione nelle scuole del Comune di Rieti.

L’incontro ha visto inoltre la partecipazione di genitori e insegnanti coinvolti nelle commissioni mensa del servizio di ristorazione scolastica del Comune di Rieti, oltre a numerosi studenti del corso di laurea in Dietistica dell’Università La Sapienza e professionisti della nutrizione operanti sul territorio.

La Prof.ssa Laura Rossi, Direttrice del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato le principali iniziative per contrastare lo spreco nelle mense scolastiche.

Ha evidenziato come si tratti di un fenomeno rilevante e “polarizzato”, in cui i pasti vengono spesso consumati completamente oppure rifiutati quasi del tutto. Le principali criticità riguardano soprattutto verdure e frutta, con una conseguente perdita significativa di nutrienti.

Ha infine sottolineato che, attraverso analisi mirate, educazione alimentare e strumenti innovativi, è possibile ridurre gli sprechi e migliorare le abitudini alimentari dei bambini.

La Prof.ssa Silvia Migliaccio, docente dell’Università La Sapienza, ha evidenziato il legame tra alimentazione corretta, dieta mediterranea e sostenibilità, sottolineando il ruolo delle scelte alimentari nella riduzione degli sprechi.

Ha richiamato i dati sull’obesità infantile in Italia (circa 39% tra sovrappeso e obesità), evidenziando la necessità di interventi educativi, anche alla luce della diffusione di abitudini alimentari scorrette  nei  bambini,  che  spesso  tendono  a  imitare  i comportamenti degli adulti.

Ha infine sottolineato l’importanza di percorsi educativi nelle scuole e del coinvolgimento delle famiglie, evidenziando come la mensa scolastica sia uno strumento efficace per migliorare le abitudini nutrizionali e ridurre lo spreco.

Il Prof. Andrea Vania, Pediatra Nutrizionista di fama internazionale, ha approfondito l’aspetto pratico del supporto alle famiglie, spiegando che la neofobia alimentare è una fase fisiologica della crescita dei bambini.

Ha fornito indicazioni utili per gestirla, sottolineando l’importanza di pazienza, esposizione ripetuta ai cibi e buon esempio di adulti e scuola, evitando imposizioni.

Ha infine evidenziato come comportamenti non corretti possano aumentare selettività e spreco, ribadendo la necessità di una collaborazione tra famiglia e scuola.

Le dietiste e nutrizioniste attive sul territorio reatino, Dott.ssa Claudia Mundo e Dott.ssa Sara Meronti, hanno presentato l’esperienza del progetto “Mangiando s’impara”, attivo dal 2024 nelle scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Rieti.

Il programma si basa su attività di educazione alimentare ed esperienze sensoriali, incentrate sulla conoscenza e sull’assaggio degli alimenti, in particolare frutta e verdura, attraverso un approccio ludico-educativo (edutainment). Le attività in classe sono affiancate dalla presenza della dietista in mensa, dove i bambini vengono accompagnati all’assaggio e guidati alla scoperta di nuovi alimenti.

Dall’esperienza emerge che molti bambini hanno scarsa familiarità con alcuni cibi, ma che l’esposizione ripetuta e guidata favorisce una maggiore apertura: anche per i piatti meno graditi, una quota significativa di bambini (40–55%) è comunque disponibile ad assaggiare. Questo rappresenta un elemento fondamentale per migliorare nel tempo le preferenze alimentari.

I risultati evidenziano come questo approccio contribuisca a ridurre lo spreco alimentare, migliorare le abitudini nutrizionali e promuovere la salute dei bambini, con effetti positivi anche sull’ambiente.

Nel dibattito finale, particolarmente partecipato da genitori e insegnanti, sono emersi alcuni punti condivisi: rafforzare la collaborazione per migliorare la gradibilità dei menu, garantire la presenza continuativa delle dietiste nelle scuole e monitorare nel tempo gli scarti alimentari. Tutti i partecipanti hanno espresso l’impegno a contribuire, ciascuno per il proprio ruolo, alla diffusione di iniziative di educazione alimentare orientate alla riduzione degli sprechi.

Per chi volesse approfondire, è possibile seguire la diretta

 

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