Il 15 febbraio dalle 10 alle 12.30 presso il Centro Commerciale Perseo e la La Galleria Superconti, Il Nido di Ana terrà un momento pubblico di incontro e mobilitazione in occasione del trentennale della legge sulla violenza sessuale. Una ricorrenza che richiama una stagione fondamentale di lotte femministe e di trasformazioni culturali e giuridiche nel nostro Paese.
L’iniziativa nasce per esprimere dissenso nei confronti del cosiddetto Ddl Bongiorno e, in particolare, della modifica introdotta dal Senato all’articolo 609 del Codice Penale. Il testo approvato in precedenza alla Camera faceva riferimento al principio del “consenso libero e attuale della persona”, in linea con quanto previsto dalla Convenzione di Istanbul. La nuova formulazione sostituisce tale principio con il concetto di “volontà contraria”, una scelta che – secondo le promotrici e i promotori dell’iniziativa – non rappresenta un semplice cambiamento terminologico.
Al centro della critica vi è l’idea che questa modifica possa spostare ancora una volta l’onere della prova su chi subisce violenza, rendendo più complesso il riconoscimento della mancanza di consenso. Per le realtà che hanno promosso l’incontro del 15 febbraio, il consenso non è una formalità giuridica, ma un principio cardine: significa autodeterminazione, libertà, possibilità di scegliere senza pressioni, paure o costrizioni.
L’appuntamento nei due spazi commerciali cittadini vuole essere un momento di confronto e sensibilizzazione aperto a tutte e tutti, con l’obiettivo di informare, discutere e rilanciare la mobilitazione verso la manifestazione nazionale prevista per il 28 febbraio a Roma.
“Dissentiamo perché il consenso è libertà. Dissentiamo perché senza consenso è violenza. Dissentiamo insieme” è il messaggio che accompagna l’iniziativa, che si inserisce in un percorso più ampio di vigilanza civica e impegno collettivo sul tema dei diritti e della tutela delle soggettività più esposte alla violenza.



