Sarà il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ad accogliere venerdì 13 febbraio alle 21, Alessandro D’Avenia per la presentazione di Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali (Mondadori), un libro che attraversa il grande poema omerico per parlare, in realtà, delle scelte decisive della vita contemporanea offrendo molti spunti di riflessione.
Al centro del volume c’è il tema del ritorno. Non solo quello geografico di Ulisse verso Itaca, ma il ritorno interiore di chi, dopo aver attraversato prove, smarrimenti e deviazioni, decide di assumersi la responsabilità della propria esistenza. L’eroe omerico, nel racconto di D’Avenia, non è il vincitore invincibile, ma l’uomo che accetta il limite, la stanchezza e la finitezza come condizioni necessarie per amare davvero. “L’Odissea non è un ricordo del passato scolastico, ma una sfida lanciata a un presente che ha dimenticato che gli eroi piangono, cadono, si perdono, conoscono, amano, falliscono… e si salvano sempre insieme ad altri. Mai da soli. Siamo parte di Itaca.”
Il viaggio di Ulisse diventa così una metafora potente: non si tratta di sfuggire al dolore o di cercare rifugi perfetti, ma di attraversare l’esperienza, riconoscere le proprie ferite e trasformarle in consapevolezza. È in questo spazio che si colloca il cuore del libro, che riflette sulla mortalità non come perdita, ma come possibilità di relazione autentica.
Accanto alla figura di Ulisse, emerge con forza quella di Penelope. Il suo non è un ruolo passivo: la sua attesa è resistenza, cura, salvaguardia di un ordine che permette il ritorno. La vera Itaca non è solo una meta fisica, ma uno spazio umano e simbolico che si costruisce nel tempo, attraverso la fedeltà e la capacità di riconoscere l’altro per ciò che è, senza maschere.
Il libro intreccia il mito con l’esperienza personale dell’autore, senza mai trasformarsi in un racconto autobiografico diretto. La narrazione resta ancorata ai simboli dell’Odissea: i compagni di viaggio, i maestri, gli ostacoli, le scelte sbagliate, le soste che sembrano definitive ma non lo sono. Elementi che parlano a ogni lettore, perché comuni a ogni percorso di crescita.
Un ruolo centrale lo hanno anche i giovani. Il dialogo con gli studenti, la scuola come luogo di ascolto e di parola condivisa, rappresentano uno dei fili che attraversano il libro. L’Odissea diventa così non solo un classico da studiare, ma una lingua viva, capace di dare forma alle domande di oggi.
Resisti, cuore è un libro che invita a rallentare, a dare un nome alle cose, a non temere la vulnerabilità. L’incontro di Rieti si inserisce in un percorso di presentazioni teatrali pensate come momenti di dialogo, in cui il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva di una riflessione collettiva sul senso del viaggio, del ritorno e dell’amore.
Perché, come suggerisce il mito, solo accettando il limite si può davvero abitare la propria casa.
L’evento è organizzato in collaborazione con la Events & Communication Associazione Culturale, ed è finanziato con i fondi del PNC Sisma – Next Appennino, il programma per il rilancio economico e sociale delle Regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016.
Biglietti in prevendita sul circuito ticketitalia e presso tutti i punti vendita autorizzati del circuito, tra cui Maistrello Musica (Via delle Orchidee 6, Rieti).



