“Forza Venite Gente” conquista Rieti: emozioni e applausi al Teatro Flavio Vespasiano

25/01/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Curiosità e grandi aspettative hanno accompagnato l’arrivo di Forza Venite Gente al Teatro Flavio Vespasiano, accolto da un pubblico numeroso e partecipe. In sala anche molti spettatori che avevano assistito alla storica versione con  Silvio Spaccesi dell’81 al Teatro Moderno, che hanno comunque salutato con entusiasmo questa nuova edizione dell’indimenticabile spettacolo.

Era il 9 ottobre 1981 quando, al Teatro Unione di Viterbo, debuttava questa Commedia Musicale destinata a entrare nella storia del teatro italiano. In pochi anni Forza Venite Gente sarebbe diventato un fenomeno nazionale e internazionale, tradotto in otto lingue e rappresentato in Paesi come Brasile, Messico, Polonia, Ucraina, Albania e Bielorussia. A quarant’anni da quel debutto (1981–2021), la Produzione Soni ne ha proposto una nuova versione che è stata opzionata dall’assessore alla Cultura del Comune di Rieti da ben due anni entrando a far parte degli eventi reatini per l’anno al fianco de L’Aquila 2026.

Uno spettacolo fedele all’originale per trama, contenuti, sviluppo drammaturgico e partiture musicali, con nuovi arrangiamenti, profondamente rinnovato nelle tecnologie e nella qualità dell’allestimento.

La trama racconta la vita del Santo di Assisi, ma si apre anche a intense riflessioni sul rapporto tra padri e figli, spesso segnato da aspettative divergenti e valori distanti, in una ricerca sofferta e profonda di amore reciproco. Da una parte Francesco, con la sua scelta radicale di spiritualità; dall’altra la lotta tutta umana di chi fatica ad accettare una decisione che supera ogni aspirazione della vita terrena. Un padre che vorrebbe riportare a sé un figlio al quale avrebbe potuto consegnare il mondo. Una donna, Chiara, capace di amare così profondamente da riconoscerne l’anima e scegliere di seguirne le stesse aspirazioni.
È il racconto di un conflitto interiore e universale, in cui amore, rinuncia e fede si intrecciano nella storia senza tempo di San Francesco.

In scena, venti tra attori, cantanti e ballerini hanno accompagnato il pubblico in un viaggio emozionante, fatto di voci di grande qualità, coreografie coinvolgenti e elevata intensità interpretativa. Un racconto musicale capace di toccare corde profonde, accolto da lunghissimi applausi in un teatro gremito in ogni ordine di posti.

Ovazioni  in special modo per un potente Bernardone, Mauro Mandolini che ha affrontato l’oneroso compito di condurre lo spettatore di scena in scena, per la Cenciosa, figura che incarna il fragile confine tra razionalità e pazzia, interpretata da una bravissima Giulia Gallone, accanto alla figura centrale di Francesco, interpretata da Michelangelo Nari, attore e cantante dal solido e articolato percorso artistico. Senza dimenticare gli altri protagonisti: Giulia Cecchini (santa Chiara), Benedetta Iardella (Sorella Povertà e la Provvidenza), Alessandro Lo Piccolo (il Lupo), Francesco Boschiazzo (il Diavolo). Tutti insieme hanno, in finale, interpretato un medley della conosciuta colonna sonora, in collaborazione con il pubblico. Poi gli attori si sono trasferiti nel foyer per un selfie o un saluto.

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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