Il Piano Città degli Immobili Pubblici di Rieti integra il recupero del patrimonio immobiliare con la riqualificazione post-sisma in un’ottica di rigenerazione urbana, orientata anche alla valorizzazione delle risorse culturali e naturali del territorio. L’obiettivo è di rendere il centro storico più attrattivo, resiliente e accessibile, attraverso la valorizzazione degli edifici di pregio, il potenziamento del polo universitario de La Sapienza e la creazione di nuovi spazi dedicati alla formazione e alla ricerca.
Particolare attenzione viene riservata alla sostenibilità ambientale attraverso interventi di riqualificazione degli spazi verdi, la tutela del parco fluviale del Velino, e la promozione della mobilità sostenibile. Il Piano prevede il potenziamento e la messa in sicurezza dei presidi e degli edifici destinati a funzioni strategiche sello Stato e della PA, il miglioramento dei servizi ai cittadini e l’adozione di soluzioni innovative e digitali, iniziative di housing universitario, il recupero di aree urbane e sportive per rafforzare la coesione sociale e l’identità del territorio.
“Il Piano Città degli immobili pubblici di Rieti è lo strumento che l’Agenzia del Demanio ha adottato, in sinergia con gli enti del territorio, per condividere la destinazione degli immobili pubblici secondo i fabbisogni della città in un’ottica di rigenerazione urbana e benessere della collettività. A Rieti l’intento è di valorizzare l’identità storica, culturale e paesaggistica del territorio nel cuore dell’Italia e del Lazio. Il Piano contiene molti interventi di riqualificazione che miglioreranno l’attrattività per i giovani universitari e garantiranno la resilienza degli immobili destinati a funzioni strategiche e dell’intera città” – ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme. “L’Ex Carcere di Rieti – Santa Scolastica, Istituto Strampelli, i poli multifunzionali Ex Zuccherificio, Ex SNIA Viscosa ed Ex Montedison, l’ex Mattatoio Comunale, sono alcuni degli immobili dismessi o sottoutilizzati che si restituiscono alla collettività, anche in una mixitè di funzioni e di servizi al cittadino. La città, colpita dal sisma del 2016, può diventare una città del futuro, un ecosistema di innovazione con la presenza sempre più importante dell’Università e dei giovani, Rieti si proietta in una visione innovativa di rigenerazione urbana che coniuga i valori identitari e la cultura con ambiente e sicurezza, si prepara ad offrire nuove opportunità per i giovani e per creare un tessuto socio-economico forte”.
15_12_25
ph M. D’Alessandro



