Le immagini del PalaSojourner raccontano qualcosa di semplice ma importante: Rieti ha scelto di ripartire dal basket con un tifo pulito e rispettoso. In curva c’erano i bambini della Willie Basket, invitati, come aveva voluto il precedente direttivo della Terminillo, a occupare il settore per dare un segnale dopo i fatti di un mese fa. Nessuna retorica, solo un gesto concreto. Sugli spalti erano presenti i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, a testimoniare da un lato la loro vicinanza alla società e ai tifosi, e dall’altro l’impegno a continuare a garantire un ambiente sicuro e controllato.
Prima della gara, in Comune si era svolta una conferenza stampa con Sebastiani, Comune, Provincia e Prefetto. Tutti hanno ribadito la necessità di garantire sicurezza e continuità alla società, puntando su una gestione più solida e su un clima diverso attorno alla squadra.
Il patron Roberto Pietropaoli ha ringraziato tutti per la vicinanza, in modo particolare l’assessore Chiara Mestichelli, e raccontato l’incontro avvenuto con gli ex presidenti Otello Rinaldi e Gaetano Papalia che hanno espresso tutta la loro solidarietà. Da quell’incontro è arrivata l’idea di valorizzare l’intuizione di Papalia: costruire un settore marketing e media capace di aprire nuove opportunità, economiche, progettuali, comunicative. Un passo che Pietropaoli e il Comune stanno valutando concretamente.
L’obiettivo è chiaro: riportare al PalaSojourner un’atmosfera serena, fatta di partecipazione normale, di gente che ha semplicemente voglia di vedere una partita. I bambini in curva, ieri, hanno mostrato che questa strada esiste già.
23_11_25
ph M. D’Alessandro



