Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, sarà presente a Rieti mercoledì 29 ottobre 2025, alle ore 19:00, per la proiezione del documentario “Lasciatemi morire ridendo”. L’evento, promosso dalla Cellula Coscioni di Rieti in collaborazione con Mescalito Film e l’Associazione Luca Coscioni, si terrà presso la Multisala Moderno, in via Cintia 56.
Il documentario racconta la storia di Stefano Gheller, 49enne di Cassola (Vicenza), morto a Febbraio 2024 dopo una vita segnata dalla distrofia muscolare. Costretto sulla sedia a rotelle dall’età di 15 anni, viveva grazie a un respiratore e riusciva a muovere solo i muscoli flessori delle dita delle mani. Parlava con grande fatica, non poteva mangiare né bere da solo e affrontava quotidianamente dolori posturali e limitazioni sempre più pesanti.
Dal 2019, Stefano era in contatto costante con l’Associazione Luca Coscioni, con la quale ha collaborato attivamente sui temi del fine vita e dei diritti delle persone con disabilità. La sua storia personale è diventata un simbolo della battaglia per la libertà di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita.
Il 30 giugno 2022, Gheller aveva inviato una richiesta ufficiale alla sua azienda sanitaria di riferimento, la Ulss 7 Pedemontana, per avviare l’iter di verifica delle condizioni necessarie all’accesso al suicidio medicalmente assistito, così da poter decidere, quando lo avesse ritenuto opportuno, come e quando porre fine alle proprie sofferenze. In una delle sue dichiarazioni, Stefano aveva spiegato con lucidità e coraggio la propria scelta: “Ho problemi nel parlare, nel mangiare e nel bere, con il cibo e i liquidi che mi vanno per traverso. Oltre a dolori posturali. Io non ce la faccio più: voglio sapere di poter decidere quando andarmene, e voglio sapere di avere il sostegno della nostra sanità per poterlo fare vicino alle persone che amo, in totale libertà. Voglio cambiare le cose, e voglio che succeda adesso. Non voglio essere sottoposto ad ulteriori sofferenze per me intollerabili.”
In precedenza Gheller aveva anche valutato di recarsi in Svizzera per ottenere assistenza al suicidio, ma aveva poi scelto di restare in Italia per dare un significato politico e civile alla propria battaglia, affiancando l’Associazione Luca Coscioni nella richiesta di piena attuazione della sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale (caso Cappato/Dj Fabo).
Ad ottobre 2022, Stefano Gheller è diventato il primo paziente in Veneto e il terzo in Italia a ottenere il via libera al suicidio assistito da parte della sua azienda sanitaria. Da quel momento, sapeva di poter scegliere liberamente quando porre fine alle proprie sofferenze – una conquista resa possibile anche grazie al costante sostegno legale e umano dell’Associazione Luca Coscioni. Gheller ha scelto di non ricorrere alla pratica e si è spento nel 2024 a causa dell’evoluzione della malattia.
Durante l’evento, Marco Cappato interverrà per dialogare con il pubblico sui temi del fine vita. A seguito della sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale, che ha aperto alla possibilità della morte volontaria assistita in Italia, il Parlamento non ha ancora varato una legge chiara. In questo contesto, nove persone escluse dal Servizio sanitario italiano sono state costrette a recarsi in Svizzera per accedere alla morte volontaria assistita, con l’aiuto di Cappato e degli attivisti di Soccorso Civile, realtà da lui fondata per azioni di disobbedienza civile. Per queste azioni, attualmente sono sei i procedimenti giudiziari aperti nei confronti di Cappato e degli attivisti, rischiando pene dai 5 ai 12 anni di carcere.
Marco Cappato
Tesoriere Associazione Luca Coscioni
Ha condotto campagne per le libertà civili, realizzando azioni di disobbedienza civile in materia di droghe, libertà sessuali e di espressione, ricerca scientifica e eutanasia – che lo hanno portato ad affrontare processi, fermi e arresti, ottenendo tra l’altro la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio in Italia. È Presidente di Eumans, movimento paneuropeo di iniziativa popolare, con cui porta avanti azioni di partecipazione democratica su temi come intelligenza artificiale civica, cambiamenti climatici, cannabis e sostanze psichedelici, aborto e fine vita come diritti europei fondamentali.
È stato rappresentante del Partito radicale all’ONU (1997-1998), Deputato europeo eletto nella Lista Emma Bonino (1999-2004, 2006-2009), Consigliere comunale e metropolitano a Milano (2011-2016).



