In Procura i dettagli sull’omicidio Marianella: “Omicidio in concorso”

24/10/2025 | Cronaca, Notizie in evidenza

Omicidio Marianella conferenza stampa Procura

Una conferenza stampa per riportare la veridicità dei fatti dopo numerose notizie, anche non corrette, sull’assalto al pullman del Pistoia Basket, diffuse dai mass media in questi giorni: è questa la motivazione illustrata dal Procuratore dr. Auriemma questa mattina, insieme alla volontà di riportare un po’ di serenità alla collettività fortemente scossa. Al suo fianco il PM dr. Francia, il Questore dr. Fiocco e il Dirigente della Squadra Mobile dott. Marco Stamegna, per fornire puntualizzazioni e aggiornamenti sull’indagine finora svolta ed ancora in corso.

Il dr. Auriemma si è innanzitutto complimentato con la Squadra Mobile della Questura di Rieti che, sotto la guida del titolare dell’inchiesta dr. Francia, ha operato con tempestività ed efficacia, tanto da arrivare alle testimonianze e alla raccolta di elementi che hanno portato la GIP a convalidare ieri il fermo dei tre soggetti gravemente indiziati dell’omicidio di Raffaele Marianella, colpito da una grossa pietra tra l’addome e il collo, causa del decesso come confermato dall’autopsia, emettendo anche un provvedimento di custodia cautelare in carcere. Erano state inoltre acquisite intercettazioni ambientali all’interno della Questura, ritenute autoaccusatorie nei confronti dei soggetti fermati.

“La configurazione che la Procura ha dato a questa vicenda è di omicidio in concorso: chiunque rafforzi la volontà del soggetto che commette reato concorre nel reato”. Diversa la situazione per chi invece si è recato sul luogo (tre le macchine parcheggiate nel sottopasso allo svincolo per Contigliano) con intenzione, ma non determinante per quanto accaduto. Al momento non ci sono altri indagati. Sono comunque in corso ulteriori verifiche su eventuali responsabilità attribuibili ad altri soggetti“.

Il Questore dr. Fiocco ha inteso allargare la riconoscenza oltre che alla Squadra Mobile, anche alla Digos e al lavoro globale svolto dall’intero personale della Questura.
“In una notte intera abbiamo cercato di raccogliere più informazioni possibili per enucleare le persone che hanno portato alla tragica morte del secondo autista. Non c’erano grosse indicazioni del fatto che potesse accadere qualcosa, eppure abbiamo improntato un servizio molto attento che ha permesso di arginare, già durante la partita e all’uscita degli ospiti, i tentativi di contatto tra le due tifoserie. Era stato effettuato anche un pattugliamento delle zone di passaggio, evitando al pullman quelle maggiormente abitate. Purtroppo il gesto è stato messo in atto in una zona boschiva scarsamente illuminata: la zona dell’agguato non era abbastanza illuminata, e c’erano quindi elementi che potevano favorirlo. L’intervento immediato della scorta ha evitato danni maggiori, come il lancio di ulteriori pietre che avrebbe potuto causare conseguenze peggiori o la possibilità che i tifosi del Pistoia, in risposta, scendessero dall’autobus favorendo lo scontro. Un gruppo di tifosi ha seguito gli ospiti, ma vedendo alzarsi i toni si è allontanato ed è stato individuato subito dalla polizia. Nell’immediato sono state individuate alcune persone, mentre un altro equipaggio si è preoccupato di portare soccorso alla persona gravemente ferita.  Un agente, con nozioni di pronto soccorso, ha  tentato un primo intervento con manovre di massaggio cardiaco per rianimare l’autista, in attesa dell’arrivo del 118, purtroppo inutilmente”.

“Oltre al sasso principale abbiamo fatto accertamenti su altri, ed in particolare su un altro di simili dimensioni – ha spiegato il Capo della Squadra Mobile, dott. Marco Stamegna. – La loro provenienza è in fase di accertamento”.

A proposito del background dei tre arrestati, il Procuratore ha chiarito:
“Questa vicenda non ha a che fare con situazioni politiche o ambienti politici. Quale sia il vissuto dei singoli indagati non è interesse di questa indagine.. Sono stati sequestrati i telefoni cellulari dei tre fermati, sui quali verranno svolti accertamenti. Sono stati sequestrati altri oggetti, tra i quali la pietra che ha colpito la vittima, sulla quale verrà effettuato l’esame del DNA”.

Le indagini continuano, per verificare se vi siano responsabilità di ulteriori soggetti.

24_10_25

ph M.D’Alessandro

contenuti video sulla pagina Fb Format Rieti

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio