‘Mille menti e una mente’ di Benedetta Rocchi arriva a Roma

14/10/2025 | Libri, News

Da Rieti a Viterbo poi Roma, continua il viaggio del libro-testimonianza “Mille menti e una mente “ edito da Amarganta che narra la storia di Benedetta pioniera nel dare voce al malessere del XXI secolo. Attraverso flashback e riflessioni, Benedetta racconta la sua crescita emotiva, i rapporti con la famiglia, gli amici, con la scuola e le esperienze sentimentali. 

Dopo aver affrontato una relazione tossica e dolorosa, ritrova la forza per rinascere. Il libro, già presentato nel capoluogo sabino con il sostegno del comitato civico Rieti Consapevole, ha riscosso l’attenzione dell’associazione Donne de Borgata di Roma, molto attiva nel quartiere PrimaValle per la promozione e tutela della condizione femminile. In questo momento l’associazione è impegnata con diverse azioni, nell’apertura di uno sportello antiviolenzanel quartiere, che possa dare supporto, ascolto e aiuto concreto alle persone.

La giovane autrice reatina Benedetta Rocchi, che vive ad Osteria Nuova, dopo aver vissuto la sua infanzia nel borgo di Castel di Tora, è stata invitata a presentare il suo libro sabato 25 ottobre alle 17, in piazza San Zaccaria Papa (Primavalle), per un dibattito sulla di violenza di genere, adolescenza, discriminazione, e di come la consapevolezza e la prevenzione possano diventare strumenti di emancipazione.

Insieme all’autrice del libro, saranno presenti le avvocate esperte di Codice Rosso e CAV, e un’ educatrice sessuale di Donne De Borgata, per discutere di sportelli antiviolenza, consultori, autodifesa, sessualità e affettività, violenza sistemica.

Il libro di Benedetta è un viaggio partito da Rieti con un lenzuolo speciale simbolo della lotta contro la vessazione e la prevaricazione, la violenza su donne adolescenti, nell’ambito del progetto nazionale Lenzuoli SOSpesi ideato da Silvia Capiluppi,

“Benedetta ce la mette tutta anche quando scopre di essere debole e remissiva, dipendente da rapporti malati che la rendono estremamente fragile e vittima – scrive nella prefazione Silvana Bonanni, Presidente del Comitato Nazionale Psicologi EDSU – Benedetta ha il coraggio del racconto e lo fa per iscritto, affinché possa lasciare una traccia testimoniale nella quale anche altri possano riconoscersi. Offre così se stessa per ridare dignità alla sua infanzia e giustificare un’adolescenza che le apparterrà ancora per un po’. L’adolescenza è complicata, ma diventa dono prezioso laddove le esperienze di vita conducono all’espansione dell’anima”.

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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