Successo a Rieti per il convegno sul ruolo della Serbia e dell’area balcanica nello scenario geopolitico europeo ed internazionale

7/10/2025 | Eventi, News

Si è svolto ieri pomeriggio e fino a serata inoltrata, nella splendida cornice di Rieti Sotterranea, il convegno “Serbia, trincea d’Europa” promosso dal Movimento Indipendenza di Gianni Alemanno.

L’incontro, che ha inteso analizzare ed approfondire le dinamiche geopolitiche che attraverso i Balcani, con particolare attenzione al ruolo della Serbia, hanno influenzato ed influenzano tuttora lo scenario europeo ed internazionale, determinando scelte invasive e, talvolta distruttive, da parte dei grandi attori occidentali ed euroasiatici, ha visto la partecipazione di un ampio parterre di relatori: Fabio Filomeni (Tenente Colonnello dell’Esercito Italiano e scrittore), Nikola Jović (politologo e giornalista di Belgrado), Stevan Gajić (politologo presso l’Istituto di Studi Europei di Belgrado), Rainaldo Graziani (cartografo), Francesco Mancinelli (cantautore e scrittore). A fare gli onori di casa, il vice-segretario del Movimento Indipendenza, Chicco Costini.

Una riunione straordinariamente proficua” ha commentato Filomeni in cui abbiamo rappresentato, in un momento in cui le vicende storico-politiche sembrano andare in direzione esattamente opposta, una nuova quanto concreta ipotesi di pace in Europa, che passa proprio per il confronto e la collaborazione tra l’Europa e la Russia. La Russia fa parte dell’Europa” conclude Filomeni “e la Serbia costituisce un naturale trait d’union tra la Russia e l’Italia”.

Ricorda Mancinelli a margine dell’incontro: “Nei primi anni ’90, lo stato multietnico della ex-Jugoslavia ha subìto una devastante scissione con le conseguenti guerre civili telepilotate dai potentati occidentali. La Serbia, in particolare” ha proseguito “nel 1999 è stata aggredita militarmente e politicamente dalla NATO, proprio perché non aveva alcuna intenzione di diventare un protettorato a sovranità limitata e soggiacere a regole già scritte. Ancora oggi la Serbia, insieme a Georgia e Moldavia, subisce tale pressione perché, per collocazione storica e culturale, non vuole rinunciare ad essere una cerniera di contatto e di comunicazione tra i paesi occidentali e la Russia. Dalla trincea serba passa, dunque, il destino di quella stessa Europa, che oggi rischia conflitti ulteriori su base regionale, a causa di UE e NATO interessate solamente a progetti di espansione e controllo verso Est”.

Le analisi espresse oggi” conclude Graziani “hanno comprovato la capacità dei relatori di saper pervenire dal futuro al fine di indicare a tutti la via per tornarci

Movimento Indipendenza

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