“Chiaramente abbiamo presentato soltanto i progetti di Capitale Italiana della Cultura a Rieti che possono avere una ricaduta sulla formazione dei ragazzi perché in grado di intervenire sia sulla didattica curriculare, sia sull’alternanza scuola-lavoro o sulle attività extra-curriculari. Tutte le attività proposte alle scuole hanno già le dovute coperture economiche e risultano particolarmente idonee alle attività degli istituti del territorio, spaziando dalla musica alla storia contemporanea, passando per la letteratura e altri eventi. In particolare, per le scuole superiori abbiamo presentato i due hackaton che saranno loro riservati e i progetti legati agli Ottocento anni della morte di San Francesco. Ringrazio sentitamente i dirigenti e i docenti che hanno partecipato in maniera significativa mostrando forte interesse per il percorso che stiamo mettendo in campo teso ad offrire ai nostri ragazzi un anno più intenso e stimolante con esperienze particolari e innovative”.
E’ quanto dichiara l’assessore alla cultura, alla scuola e all’università del Comune di Rieti, Letizia Rosati.



