Il Marocco in tavola: una cena speciale unisce istituzioni e comunità a Rieti in occasione della Fiera Mondiale del Peperoncino

1/09/2025 | Eventi, Notizie in evidenza

di G. Wind – La Fiera Mondiale del Peperoncino si è aperta quest’anno con un incontro dal sapore dell’ospitalità e dal profumo di spezie. Nei locali della Mensa di Santa Chiara, poco dopo le 21 è stata servita una cena speciale, organizzata e offerta dall’associazione Sabina Amici del Regno del Marocco in collaborazione con Arabi Insieme. Una tavolata che ha riunito istituzioni, comunità e culture diverse: la prefetta di Rieti, Pinuccia Niglio, le forze dell’ordine e il sindaco Daniele Sinibaldi, arrivato con un lieve ritardo perché reduce da un impegno con il ministro dello Sport Abodi. Accanto agli assessori della giunta comunale erano presenti la console generale del Regno del Marocco, Soad Souleimani, l’imam della Moschea della Pace di Rieti, Mohamed Ahardane, gli imam di Terni e Morsciano e, naturalmente, i membri delle associazioni organizzatrici, tra cui il presidente Ahmed ibn Zine Idrissi e il suo vice Abdelali Fernane. La sezione giovanile dell’associazione era rappresentata da Kawthar Ibn Zine Idrissi e Zineb Fernane. La presenza del Consolato del Marocco nasce con la collaborazione del Comitato Gemellaggi che insieme alle due Associazioni sta lavorando a una gemellaggio tra Rieti e Marocco.

Le ragazze presenti hanno indossato gli abiti tradizionali del Marocco: eleganti kaftani da cerimonia, ricamati in oro, e le più semplici djellaba. La serata si è aperta con un video dedicato alla storia, all’arte e alla cultura marocchina, un vero e proprio biglietto da visita per accompagnare i presenti in un viaggio ideale. Poi la parola è passata ai piatti: profumato tè alla menta, datteri e dolci al pistacchio, un’insalata di riso accompagnata da verdure cotte e crude, la bastilla di pollo profumata alla cannella e la tajine di agnello con prugne e mandorle. Un crescendo di sapori che ha riportato alla memoria il calore delle case marocchine, chiuso con i dolci e con l’acqua di Fonte Cottorella, scelta per legare la tradizione locale a quella ospite.

Per tre ore, attorno ai tavoli, si è respirata una gioia semplice, fatta di curiosità reciproca e sorrisi sinceri. Le parole della prefetta Pinuccia Niglio hanno dato voce al senso della serata: l’integrazione come unica strada possibile per costruire convivenza e rispetto. Un messaggio che, tra aromi di cannella e profumo di menta, ha trovato la forma più concreta per farsi sentire: quella di un pasto condiviso.

Attiva sul territorio da circa un anno, l’associazione Sabina Amici del Regno del Marocco ha già promosso diverse iniziative: feste culturali, incontri e, di recente, la partecipazione alla Festa dei Popoli con uno stand in cui si offrivano tè alla menta e tatuaggi all’henné, simboli di ospitalità e tradizione. In questi giorni è presente anche alla Fiera Mondiale del Peperoncino, con uno spazio che porta colori, sapori e profumi del Marocco nel cuore di Rieti.

Ora lo sguardo è rivolto al futuro: l’obiettivo è avviare progetti dedicati ai giovani, capaci di coinvolgere insieme italiani e marocchini, creando spazi di dialogo e condivisione.

Ph. G.Wind

01_09_2025

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