Sui social e attraverso alcuni media locali si è recentemente parlato di un presunto episodio di aggressione avvenuto in via della Ripresa, nel centro storico di Rieti. L’episodio ha sollevato reazioni contrastanti e acceso un dibattito, in parte alimentato da una ricostruzione diffusa online, secondo cui una persona sarebbe stata aggredita mentre gettava i rifiuti nei cassonetti della zona.
Su questa vicenda interviene un residente della zona, Romeo Morelli, che ha voluto chiarire pubblicamente alcuni aspetti della vicenda, sottolineando come, a suo avviso, la narrazione diffusa sia stata parziale e strumentale.
Morelli afferma di aver verificato personalmente con alcuni vicini presenti alla scena, i quali confermano che:
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Le persone coinvolte non erano un gruppo anonimo di aggressori, ma due famiglie reatine con bambini.
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La discussione sarebbe nata dopo che la persona “aggredita”, nel tentativo frettoloso di buttare l’immondizia, avrebbe aperto la portiera dell’auto rischiando di urtare i bambini presenti.
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La situazione si sarebbe mantenuta su un livello verbale, anche se con toni particolarmente accesi.
Il residente coglie inoltre l’occasione per ricordare che gettare rifiuti in aree della città diverse dal proprio quartiere, in particolare in quelle dove non è attiva la raccolta differenziata, è un comportamento illegale, sanzionabile con multe superiori ai 300 euro. Al di là dell’aspetto normativo, sottolinea come si tratti di un gesto che evidenzia scarso senso civico e poca attenzione verso il decoro urbano.
Infine esprime un pensiero più ampio sulla narrazione mediatica riguardante il centro storico: “Questo continuo evidenziare episodi negativi legati alla convivenza nel centro storico – afferma – rischia di generare una percezione di insicurezza che non corrisponde alla realtà vissuta da tutti coloro che abitano queste vie. Il danno non è solo sociale, ma anche culturale e immobiliare: svaluta zone che invece rappresentano la memoria storica e identitaria di Rieti.”
Una riflessione che invita a non cedere a semplificazioni e allarmismi, e che chiede maggiore attenzione nel raccontare le dinamiche quotidiane di una parte della città che, tra bellezza e criticità, resta un cuore pulsante della vita reatina, pur soffrendo di una persistente mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale, soprattutto sul fronte della manutenzione ordinaria e del decoro urbano.
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