Un paese in lacrime per Silvia Mostarda: commozione ai Giardini di Marzo

12/08/2025 | News

Silvia Mostarda funerali

Un caldo pomeriggio d’estate ha avvolto Poggio Bustone nel giorno del commiato a Silvia Mostarda, scomparsa prematuramente a soli 40 anni dopo una brevissima malattia. I Giardini di Marzo, simbolo del paese, hanno ospitato le esequie in un’atmosfera di profonda commozione e partecipazione sincera, che ha unito tutta la comunità in un abbraccio collettivo.

Non era un addio qualsiasi, e lo si è capito subito. Centinaia di persone hanno affollato i Giardini fin dalle prime ore del pomeriggio, stringendosi nel silenzio del Rosario che ha preceduto l’arrivo del feretro. All’ingresso del paese uno striscione semplice ma potente: “Silvia vive”. Un secondo campeggiava tra i fiori e il dolore: “I tuoi occhi continueranno a brillare”.

Presenti le autorità civili, le associazioni del territorio e tanti, tantissimi amici, conoscenti, compaesani. Ma più di ogni cosa, era presente la gente, quella che Silvia ha incontrato, aiutato, fatto sorridere. Il padre, Claudio Mostarda, ha dato voce a un dolore composto, profondo e pieno d’amore:

“Questo non è un funerale politico di un altolocato, con colletti bianchi, persone che sono presidenti, amministratori delegati… Oggi Silvia ha chiamato a sé il popolo che l’ha amata. Oggi è la Festa dei Cuori Buoni.”
Parole semplici ma potenti, seguite da un lungo applauso, che è risuonato tra le lacrime come una carezza al cuore, un gesto collettivo di gratitudine e affetto che ha spezzato, anche solo per un momento, il peso del lutto.

La cerimonia è stata intensa, toccante, autentica. Un addio che ha unito, commosso… Perché Silvia non era una celebrità, ma era molto di più: era una figlia del paese. E oggi, in quel luogo simbolo della memoria e della bellezza, Poggio Bustone l’ha stretta in un ultimo abbraccio, celebrando la sua vita e la sua bontà. Non con clamore, ma con amore vero.

 

12_08_2025

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