Dopo lo spettacolo della recente Luna piena dello Storione, il cielo di agosto continua a regalare emozioni agli appassionati di astronomia, e la provincia di Rieti offre uno scenario ideale per ammirarle. Con il suo basso inquinamento luminoso, soprattutto nelle aree montane e lontane dai centri abitati, il territorio reatino vanta luoghi privilegiati per l’osservazione: il Monte Terminillo, la Piana di Rascino e il Monte Nuria, le sponde più buie del Lago del Salto e del Lago del Turano, e i Monti della Laga.
Il prossimo evento in programma sono le Perseidi, le celebri “lacrime di San Lorenzo”: lo sciame meteorico più famoso dell’anno, con il picco previsto tra il 12 e il 13 agosto. Nonostante la luce della Luna possa attenuare le scie più deboli, le meteore più luminose sapranno comunque farsi ammirare, soprattutto nelle ore più buie prima dell’alba.
Da non perdere, prima dell’alba del 12 agosto, verso ovest, la suggestiva congiunzione tra Giove e Venere, che si avvicineranno nel cielo creando un “doppio faro” ben visibile a occhio nudo.
Sempre il 12 agosto, Venere sarà protagonista assoluta raggiungendo il punto più alto dell’anno nel cielo serale, brillando con una luminosità inconfondibile.
Infine, tra il 16 e il 31 agosto — con picco tra il 23 e il 25 — il cielo offrirà un raro allineamento planetario: Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno si disporranno lungo l’eclittica. I primi quattro saranno visibili senza strumenti, mentre per Urano e Nettuno serviranno binocoli o telescopio.
Un agosto, insomma, da vivere con il naso all’insù, e magari proprio da uno dei luoghi bui e silenziosi della provincia di Rieti.
In foto Luce alle stelle di G. Wind



