“Negli ultimi giorni – scrive la Segreteria regionale PRC SE Lazio – è tornata alla ribalta una vicenda giudiziaria che, dal 2018, coinvolge Orazio De Paola, dirigente di Rifondazione Comunista nella Federazione di Rieti. È stato condannato a quattro mesi di reclusione per diffamazione aggravata nei confronti dell’ex sindaco Simone Petrangeli, oltre al pagamento di una provvisionale di 3.000 euro.
Le accuse espresse da Orazio De Paola attraverso manifesti pubblici nel 2018 facevano riferimento a irregolarità nella gestione dei fondi del PRC risalenti al 2009, durante la fase di scissione che portò alla nascita di SEL. In particolare, si parlava dell’emissione di fatture false per lavori o servizi mai eseguiti, come sostenuto da tutto il partito nell’ esposto del 14.05.2009 che inspiegabilmente viene archiviata.. De Paola ha sempre sostenuto di aver agito esclusivamente per tutelare la trasparenza e l’integrità del partito, basandosi su elementi documentali e ritenuti attendibili.
Durante tutto il processo – avviato con una richiesta di rimessione ad altra sede, poi respinta – De Paola ha risposto alle domande in aula, assumendosi la piena responsabilità delle affermazioni contenute nei manifesti. Ha motivato il suo gesto come un atto dovuto nei confronti di chi da anni lo conosce come militante onesto e trasparente. La sentenza del giudice ha riconosciuto attenuanti generiche, ma ha comunque emesso la condanna.
Successivamente ai fatti contestati, si verificarono sviluppi politici significativi: De Paola venne escluso da una trattativa interna, nonostante fosse delegato del Comitato Politico Provinciale, e la segreteria della federazione rassegnò in blocco le dimissioni dal partito. Sarebbe, altresì, da spiegare a che titolo, una volta eletto sindaco, Pietrangeli abbia dato, ad alcuni di questi, l’ incarico a presidente di “Rieti Turismo” oppure nomine nel consiglio dell’ASM Rieti o della SOGEA.
Come Partito della Rifondazione Comunista, ci sentiamo colpiti insieme a Orazio De Paola da una vicenda che riguarda non solo una persona, ma anche la storia, la coerenza, la credibilità (E L’ONESTÀ) del nostro impegno collettivo. Valuteremo se sussistano i margini per tutelare, anche sul piano legale, l’immagine del partito qualora emergano profili lesivi della nostra dignità politica e morale.
Ribadiamo con forza che segnalare anomalie e chiedere chiarezza e responsabilità non è un atto di ostilità verso individui, ma un gesto di responsabilità verso la collettività e la democrazia interna. Orazio De Paola sta pagando un prezzo personale per aver sollevato pubblicamente fatti da lui ritenuti rilevanti, in uno spirito di trasparenza e rigore etico.
Per tutto questo, esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al compagno Orazio De Paola, e ribadiamo il nostro impegno affinché ogni militante possa continuare a esprimersi e agire in difesa della giustizia e della verità, dentro e fuori il partito.” conclude la Segreteria regionale PRC SE Lazio
05_08_2025



