Centro storico e cantieri: Vassallo interroga l’amministrazione su alcune disparità riscontrate

1/08/2025 | Attualità, Notizie in evidenza

cantiere via t. varrone

Proseguono nel centro storico i lavori di riqualificazione urbana, ma insieme ai cantieri crescono anche le proteste. A sollevare dubbi e chiedere chiarimenti è il consigliere comunale Maurizio Vassallo, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta all’amministrazione comunale.

Pur riconoscendo la bontà degli obiettivi di riqualificazione, Vassallo mette l’accento sulle criticità emerse nella gestione degli interventi: chiusure prolungate di intere vie, accessi pedonali e veicolari limitati, difficoltà per le attività economiche. Il piano dei lavori – secondo il consigliere – appare frammentario, con chiusure “a blocco” alternate ad altre “a scaglioni”, senza un apparente criterio omogeneo e trasparente.

Al centro delle osservazioni c’è in particolare il caso di via Varrone. Qui, la prima parte del cantiere – quella che va dall’ex carcere a piazza Oberdan – è stata avviata durante i mesi primaverili, un periodo ad alta intensità commerciale. Di conseguenza, spiega Vassallo, gli esercizi della zona hanno subìto gravi penalizzazioni proprio nella fase più favorevole dell’anno. La seconda parte di via Varrone, che si estende verso via Cintia, sarà invece interessata dai lavori in un periodo estivo notoriamente più debole per il commercio cittadino.

Una tempistica, questa, che secondo il consigliere potrebbe aver generato una disparità economica tra le diverse attività, avvantaggiandone alcune e penalizzandone altre. Da qui il sospetto – ancora tutto da verificare – che alcune realtà commerciali siano riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti con ruoli nella gestione amministrativa. Secondo indiscrezioni, questi avrebbero anche potuto pianificare per tempo una chiusura strategica delle proprie attività.

Nell’interrogazione, Vassallo chiede quindi all’Assessore competente di chiarire:

  • quali siano stati i criteri adottati per stabilire la calendarizzazione dei cantieri;

  • se sia stato condotto uno studio sull’impatto economico delle chiusure, e se siano previste forme di ristoro o compensazione per gli operatori più penalizzati;

  • se sia stata valutata l’esistenza di eventuali conflitti d’interesse;

  • e, soprattutto, se l’amministrazione intenda garantire, in futuro, maggiore trasparenza e coinvolgimento delle categorie economiche nelle scelte che impattano sul tessuto urbano e commerciale.

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