Disertiamo il silenzio, anche Rieti rompe il silenzio per Gaza: campane e rumore contro l’indifferenza

27/07/2025 | Attualità, Eventi, Notizie in evidenza

Disertiamo il silenzio foto R. Morelli01

Il silenzio intorno a tragedie umanitarie come quella di Gaza, soprattutto quando è alimentato da media mainstream o da un’opinione pubblica stanca e distratta, diventa una forma di complicità. Rompere questo muro di omertà è un dovere civile, culturale e umano.

Questa sera, domenica 27 luglio alle ore 22:00, anche a Rieti la cittadinanza è stata chiamata a partecipare all’iniziativa nazionale “Disertiamo il silenzio”, promossa in numerose città italiane per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza e chiedere un immediato cessate il fuoco

L’appuntamento era fissato davanti alla Cattedrale, l’iniziativa si è aperta con il suono delle campane, seguito da un gesto simbolico ma potente: i partecipanti hanno rotto il silenzio notturno suonando fischietti, coperchi, pentole e suonerie dei cellulari, in un atto collettivo di denuncia contro la tragedia umanitaria in corso a Gaza, segnata da fame, sofferenze e perdite civili.

A chiudere idealmente la serata, dopo vari interventi, sono state le parole di chi, da fedi e vissuti diversi, ha voluto condividere un frammento di umanità. Don Paolo, presente in piazza, e una giovane donna musulmana.

L’evento che parte dal movimento Pax Christi, invitava tutte le comunità parrocchiali, i fedeli e le persone di buona volontà ad aderire all’iniziativa che fa parte della mobilitazione nazionale Ultimo giorno di Gaza, chiedendo con urgenza apertura di corridoi umanitari, liberazione degli ostaggi, cessate il fuoco e ritorno al dialogo. Anche a Rieti la Chiesa locale ha risposto a quell’invocazione, estendendo l’appello a parrocchie, sacerdoti e cittadini.

Non solo il centro di Rieti ha risposto all’appello: diversi campanili della provincia hanno fatto sentire il loro suono alle 22:00, in segno di adesione simbolica all’iniziativa nazionale “Disertiamo il silenzio”. Da Cittaducale a Contigliano, da Poggio Mirteto a Magliano Sabina, le campane hanno spezzato il silenzio notturno, trasformandosi in eco di un dolore che da Gaza ha attraversato anche le nostre comunità.

Basta anche un piccolo rumore costante — pentole o parole — per iniziare a incrinare un muro, per questo il prossimo appuntamento è già fissato per venerdì alle ore 22.

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foto A. Lancia – R. Morelli

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