“Nella serata di ieri 30 giugno 2025, i lavoratori di Risorse Sabine si sono riuniti in assemblea per valutare nuove iniziative a tutela del loro diritto al lavoro.” Lo dichiara Cgil Rieti Roma Est Valle Aniene.
“Infatti, trascorso quasi un anno dall’ultimo provvedimento che minacciava di cancellare il loro diritto ad un posto di lavoro, nessuna notizia giunge dalla Regione e questo nonostante i solleciti e gli incontri avuti con due assessorati.
Ci preme ricordare che questi lavoratori sono di fatto dimenticati in un limbo amministrativo che ne utilizza gli sforzi e le competenze, senza avere il diritto di essere riconosciuti come tali.
Inutile ripercorrere gli errori che hanno determinato questa situazione e altrettanto infruttuoso sarebbe fare il lungo elenco di promesse disattese, ma i necessari interventi sul bilancio Regionale e le prescrizioni del Governo, potrebbero rimettere in discussione i loro, pur precari, progetti con la Pubblica Amministrazione ; per questo ci attiveremo nei prossimi giorni per riaprire un dialogo, mai del tutto interrotto, con Regione e Provincia per tentare nuovamente di dare a questi lavoratori una definitiva collocazione.”



