Le organizzazioni sindacali dei medici – Anaao, Cimo, Acoi – lanciano l’allarme: la crescente “clinicizzazione” degli ospedali, con l’affidamento delle direzioni di unità complesse (primariati) a professori universitari nominati dai Rettori e ora anche dalle Regioni, rischia di emarginare i medici ospedalieri. A differenza di questi ultimi, i docenti universitari non devono superare un concorso pubblico, pur operando in strutture dove il personale è per la quasi totalità ospedaliero.
I sindacati chiedono un intervento urgente al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni per salvaguardare il ruolo e la dignità professionale dei medici del SSN.
In un contesto già segnato da gravi carenze di organico e condizioni di lavoro sempre più difficili, i medici ospedalieri si sentono demotivati e marginalizzati, confinati in un servizio sanitario impoverito, mentre la formazione, la didattica e le alte specializzazioni sembrano riservate solo ai circuiti accademici.



