di Mattia Esposito – La seconda stagione in Serie A2 della Sebastiani si è conclusa con la semifinale playoff persa contro Cantù. Un’altra annata da incorniciare per il club amarantoceleste, che dopo aver chiuso la regular season al quarto posto assoluto, si è arresa alla fortissima Cantù di coach Brienza. Nella stagione regolare è arrivato un risultato straordinario, in uno dei campionati di Serie A2 più difficili di sempre e stracolmo di piazze storiche della pallacanestro italiana. L’epilogo però porterà con sé diverse novità. La prima in ordine cronologico è stata il saluto di coach Alessandro Rossi, per due stagioni alla guida della Sebastiani, che sarà sostituito in panchina da Franco Ciani, allenatore di enorme esperienza. Proprio con il nuovo coach la società è al lavoro per preparare il prossimo campionato, che manterrà invariata la formula di quello da poco concluso: format ancora a 20 squadre, una promozione diretta, una con i playoff, play-in e tutti i discorsi relativi alla retrocessione, playout inclusi. Non sarà facile, almeno inizialmente, metabolizzare un cambiamento che comunque intende confermare la Sebastiani tra le migliori squadre della categoria, provando anche a migliorarsi. Nelle prossime settimane a tenere banco sarà ovviamente il mercato, tema principe dell’estate, ma come annunciato dal patron Roberto Pietropaoli è in corso di ufficializzazione anche il cambio di denominazione societaria: si passerà dall’attuale Real Sebastiani Rieti a Rsr Sebastiani Rieti. Rimane qualche rimpianto per la stagione da poco conclusa, soprattutto pensando agli infortuni ai playoff di Gallo e Lupusor, due pedine importanti nello scacchiere di coach Rossi, ma anche la consapevolezza di aver dato tutto e di essere stati eliminati da una squadra, Cantù, che si è dimostrata superiore. E mentre la clessidra che ci porta al campionato 2025/2026 è già partita, la società lavorerà a ritmi serrati per mettere a disposizione di Ciani la miglior squadra possibile. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare. C’è la voglia di rimanere competitivi su tutti i fronti, con la consapevolezza che il cambio di coach e gran parte del roster chiederanno tempo per essere assorbiti. Un aiuto importante dovrà arrivare dal pubblico del PalaSojourner, aumentato di numero durante la stagione ma chiamato, ora più che mai, a fare la differenza. A breve verrà lanciata la campagna abbonamenti, che rispetto alla passata stagione presenterà alcune novità, tra le quali la possibilità, fino a 18 anni, di usufruire dell’abbonamento in versione ridotta.
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