Si è tenuta nei giorni scorsi a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, la cerimonia di premiazione delle venti imprenditrici apicoltrici organizzata dalla Federazione Apicoltori Italiani (FAI), alla presenza della Senatrice Silvia Fregolent (IX Commissione industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato), dell’onorevole Marina Marchetto Aliprandi (XIII Commissione Agricoltura, Camera dei Deputati), di Alessandra Oddi Baglioni, Presidente di Confagricoltura Donna, e Viviana Broglio, Presidente Confagricoltura Donna Roma. Tra le premiate Valentina Capone di Amatrice, provincia di Rieti.
“Rivolgiamo i più sentiti complimenti a Valentina che, con la sua attività, rappresenta un’eccellenza nell’ambito dell’apicoltura laziale e nazionale. Come emerso anche dall’appuntamento ApinRosa, il settore è forte e incarna un importante segmento della produzione agricola nazionale. Peraltro, questo premio sottolinea il ruolo delle donne che rappresentano i custodi di un territorio insieme alle loro famiglie e alle nuove generazioni, l’unico modo per combattere lo spopolamento delle aree interne e garantire un futuro alle stesse. Il premio a Valentina è quindi, a mio avviso, anche un riconoscimento a quelle aree interne della nostra Regione che vivono grandi difficoltà di cui le istituzioni, a tutti i livelli, devono tenere conto” dichiara il Presidente di Confagricoltura Lazio, Antonio Parenti.
“Ringrazio la Federazione Apicoltori Italiani e Confagricoltura per questo riconoscimento di cui sono molto soddisfatta – spiega Valentina Capone – ma che voglio anche interpretare come un riconoscimento a quelle aziende che, con grandissimo coraggio e amore per il territorio, sono rimaste nell’area del cratere sismico nonostante la tragedia del 2016. Scegliere di restare, di investire e di impegnarsi in un territorio che ancora oggi è alle prese con una ricostruzione parziale e tardiva e con tante difficoltà connesse è una sfida che viviamo quotidianamente, non soltanto nella produzione dei nostri prodotti ma anche nella fase della vendita perché lo spopolamento è un fattore che incide molto. L’auspicio è che per le attività come la nostra vengano messe in campo politiche di sostegno e, più in generale, che l’area del cratere sismico possa finalmente tornare ad essere vissuta e conosciuta, anche attraverso una ricostruzione finalmente più rapida e concreta”.
28_05_2025



