Il 13 maggio, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è svolto l’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”, alla presenza del Ministro Adolfo Urso e del Commissario straordinario Guido Castelli. L’iniziativa ha dato voce a otto aziende simbolo della ripartenza nei territori colpiti dal sisma del 2016, tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Le imprese, selezionate come esempi di eccellenza e resilienza, hanno raccontato come, grazie anche al programma NextAppennino, siano riuscite a rilanciarsi, investendo in innovazione, sostenibilità e sviluppo locale. Il programma, legato al PNRR, ha messo a disposizione 565 milioni di euro per sostenere quasi 1400 attività produttive del cratere.
Le otto imprese presentate al Mimit sono state la L:A:S – Laser Art Style di Corridonia (Mc), la Cucine Lube di Treia (Mc); la Tigamaro di Tolentino (Mc); la Marmo Idea 4.0 e la Centauroos di Ascoli Piceno (Ap); la AgriEuro di Spoleto (Pg), il Maglificio Gran Sasso di Sant’Egidio alla Vibrata (Te). Tra queste realtà anche SA.NO. Salumi, azienda di Accumoli (Rieti), nota per la produzione di salumi tipici dell’Appennino, tra cui il Prosciutto Amatriciano IGP. Fortemente radicata nel territorio e duramente colpita dal terremoto, SA.NO. ha saputo reagire con determinazione, rilanciando la produzione grazie a quasi un milione di euro di fondi NextAppennino utilizzati per rinnovare macchinari e strutture. L’azienda è oggi non solo un presidio gastronomico, ma anche culturale del territorio.
L’incontro ha evidenziato come, nonostante le difficoltà causate dal sisma, il tessuto imprenditoriale dell’Appennino centrale si dimostri ancora vivo, innovativo e capace di guardare al futuro, mantenendo alti i valori del Made in Italy.



