Centro Nazionale Meteomont Carabinieri: il servizio per il monitoraggio e la sicurezza in montagna

13/05/2025 | Ambiente, News

Dal 7 al 9 maggio si è svolta, presso la sede distaccata della Scuola Forestale dei Carabinieri “Casermetta del Terminillo” a Cittaducale (RI), la riunione operativa del Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi e confronto tra i responsabili dei Centri Settore Meteomont, al termine di una stagione invernale particolarmente impegnativa.

Il Meteomont Carabinieri, punto di riferimento nazionale per il monitoraggio nivometeorologico e la prevenzione del rischio valanghe in ambiente montano, opera all’interno del Comando Carabinieri Tutela Forestale e Parchi, a sua volta parte del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri.

Un’articolata struttura al servizio della sicurezza in montagna

Il servizio può contare su un’estesa rete operativa:

  • 10 Centri Settore Meteomont

  • 43 Sotto Settori Meteomont

  • 140 Stazioni Meteo-nivologiche Tradizionali

  • 16 Stazioni Meteo-nivologiche Automatiche

  • 400 militari abilitati come osservatori meteonivometrici

  • 160 esperti neve e valanghe

  • 80 previsori valanghe

Questa capillare organizzazione consente un costante monitoraggio delle condizioni atmosferiche e nivologiche nei territori montani, anche in quelli più impervi e non antropizzati.

La stagione invernale 2024-2025 in cifre

Scuola Forestale dei Carabinieri "Casermetta del Terminillo" a CittaducaleNel corso della stagione appena conclusa, il Servizio Meteomont ha prodotto e diffuso 8.731 bollettini di previsione del pericolo valanghe, riferiti alle 43 zone di allertamento presenti sul territorio nazionale. I dati alla base di queste previsioni derivano da un’attività operativa intensa, che ha incluso:

  • 13.122 rilievi meteonivometrici

  • 991 rilievi stratigrafici

  • 1.603 rilievi “fuori campo”, effettuati dai Nuclei Itineranti in alta quota

A ciò si aggiungono le 4.507 verifiche effettuate dalle pattuglie Nevemont a seguito di allertamenti in zone antropizzate.

Incidenti da valanga: 100 persone coinvolte

Purtroppo, nel corso della stagione sono stati registrati 44 incidenti da valanga, che hanno coinvolto complessivamente 100 persone: 41 i feriti, 10 i deceduti. Dati che confermano quanto sia fondamentale un servizio di prevenzione efficace e una costante attività di informazione rivolta agli utenti della montagna.

Pianificazione e obiettivi futuri

Il consuntivo della stagione è stato guidato dal Tenente Colonnello Emanuela Gini, Capo del Centro Nazionale Meteomont, con il supporto logistico del Generale di Brigata Gianpiero Andreatta, Comandante della Scuola Forestale Carabinieri. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per analizzare i risultati dei singoli Centri Settore e per condividere le linee guida operative in vista della prossima stagione invernale 2025-2026.

Il Meteomont si conferma così un servizio strategico per la sicurezza in montagna, grazie a un approccio scientifico, una rete capillare di specialisti e una continua attività di prevenzione e informazione.

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