di Mattia Esposito – La tavola è apparecchiata per la volata finale. La Sebastiani ha giocato un campionato importante, rimanendo a contatto con le posizioni di vertice fin dalla prima giornata di questa stagione. Non scontato e affatto banale in quella che, a parere di molti addetti ai lavori, è la Serie A2 più difficile degli ultimi 15-20 anni. Quando siamo ormai agli sgoccioli della regular season, c’è da fissare la migliore posizione possibile ai playoff. Rimane anche un pizzico di rammarico, perché nel momento in cui la squadra sembrava aver trovato i giusti equilibri e una serie di sei vittorie consecutive, è arrivato l’infortunio a Jordan Harris. Palmi, giocatore finlandese chiamato in sostituzione, ha dato il suo importante contributo, ma l’equilibrio portato in campo dal giocatore americano ha permesso a tutti di aumentare il proprio rendimento. Ora lo staff tecnico li avrà a disposizione entrambi in questo finale, playoff inclusi, che la Sebastiani potrà guadagnarsi o entrando tra le prime sette, oppure attraverso la “lotteria” dei play-in. Il destino è nelle mani della formazione allenata da coach Alessandro Rossi, che come tutte in questo campionato lungo e sfiancate, ha alternato momenti ottimi ad altri di inevitabile calo. Servirà avere anche il supporto del pubblico, andato un po’ a corrente alternata, per puntare a traguardi importanti. I playoff, come spesso si dice, sono letteralmente un altro campionato, dove viene praticamente azzerato tutto quanto fatto prima e le carte si rimescolano: arrivarci nella migliore condizione fisica e mettersi al riparo da eventuali inconvenienti sono le chiavi, così come provare ad ottenere il piazzamento migliore possibile ed un fattore campo importante. Oltre all’arrivo di Palmi, il mercato ha portato lontano da Rieti Matteo Pollone, guardia che si è accasata alla Libertas Livorno per il finale di stagione. Salvo qualche colpo last-minute sarà quindi questo il gruppo dei giocatori che dovrà affrontare il finale di stagione. Rieti sembra essersi messa definitivamente alle spalle il momento complicato e guarda alla post-season con un rinnovato ottimismo. Poi, come sempre accade, sarà il campo a dare il suo verdetto.



