Sono trascorsi trent’anni da quel torrido agosto romano in cui, negli uffici dell’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, venne ritrovato il corpo senza vita della giovanissima Simonetta Cesaroni, brutalmente assassinata con ventinove coltellate.
Un giallo irrisolto che, nonostante il tempo passato, continua a suscitare interesse, polemiche e interrogativi. Lo ha dimostrato il pubblico attento e numeroso presente a Le Tre Porte lo scorso venerdì pomeriggio. Guidati dalle giornaliste Paola Corradini e Francesca Sammarco, l’ex inviato speciale di Repubblica, Massimo Lugli, e Antonio Del Greco, allora funzionario della squadra mobile che diresse le indagini, hanno approfondito questo e altri delitti senza soluzione.
Lugli e Del Greco, attraverso la forma del romanzo, hanno ricostruito le svolte di un’inchiesta complessa e piena di insidie, mescolando realtà e immaginazione. Come in altre opere scritte a quattro mani, il loro lavoro svela dettagli inediti, aspetti mai chiariti e svolte impreviste, offrendo due prospettive diverse: quella della stampa e quella della polizia. Il libro propone anche un finale ipotetico, basato sulle conoscenze e le deduzioni degli autori.

Giallo via Poma ph M. D’Alessandro04
Particolare attenzione è stata dedicata alla figura di Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile, il cui ruolo nella vicenda è ancora avvolto nel mistero. Gli autori lo descrivono come una possibile presenza sulla scena del crimine, forse complice nel ripulirla. Resta il dubbio sul suo suicidio, avvenuto pochi giorni prima della sua deposizione al processo contro Raniero Busco per l’omicidio di Simonetta. Vanacore fu trovato annegato in pochi centimetri d’acqua a Maruggio, il suo paese natale in provincia di Taranto, dove si era ritirato dopo l’ondata di sospetti che lo aveva travolto.
All’epoca, la scena del crimine fu compromessa dalla presenza di troppe persone, in un’epoca in cui le tecnologie investigative erano ancora lontane dagli strumenti disponibili oggi. Il mistero di via Poma resta dunque irrisolto.
16_03_25
ph M. D’Alessandro



