“Ho letto con attenzione la risposta della Presidente Cuneo alla mia richiesta di intervento sulle strade provinciali. Quello che trovo sconcertante è che questa risposta arriva da chi, dopo quasi due anni di mandato, non ha ancora dimostrato di saper affrontare le sfide amministrative con efficacia – scrive il Consigliere Provinciale Alessandro Spaziani – È davvero comico che a parlare di “incapacità” è chi, solo dopo quattro mesi, ha convocato le commissioni di insediamento e non ci ha ancora messo a disposizione una stanza per svolgere il nostro lavoro al meglio. Un’amministrazione che ha perso tempo nelle lotte interne al centrodestra, per spartirsi le poltrone, con gruppi consigliari spariti e cambi di schieramento. Che fine ha fatto il gruppo a sostengo di Cuneo Presidente?
Parla di incompetenza chi non ha saputo coordinare nemmeno il tavolo sul piano tariffario Aps, andando in minoranza all’interno del suo stesso schieramento, e stabilendo il record di un CDA praticamente “bocciato” dall’assemblea dei sindaci per la prima volta e sotto la sua presidenza. Da quel momento, da parte della Presidente, silenzio totale sul tema tariffe.
Invece di affrontare i problemi attuali, arriva fino al 2014 per giustificare la mancanza di azione sulle strade provinciali. Questa è la tipica strategia di chi, incapace di agire, preferisce scaricare la responsabilità sul passato. Se il ruolo le è tanto insopportabile, le suggerisco di prendere una decisione: dimettersi e rinunciare al suo làuto stipendio da Presidente, oppure concentrarsi su soluzioni concrete senza lamentarsi. Le ricordo che dal 2018 a oggi a gestire la Provincia è il suo partito.
La parte più sorprendente della sua risposta è la parte finale, dove senza alcun legame con l’argomento, accusa me di far parte di quella politica che “brucia effigi istituzionali”, facendo riferimento al Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto. E lo dice da rappresentante di un Partito che ha come Segretario chi offende le donne paragonandole a bambole gonfiabili. È inaccettabile che la Presidente della Provincia, che dovrebbe essere fiera delle tradizioni locali, attacchi un evento così radicato nel nostro territorio, solo perché le fa comodo nella sua propaganda politica. Il Carnevalone Liberato è una tradizione secolare di cui dovremmo essere tutti orgogliosi, non uno strumento di propaganda.
Invece di continuare a sprecare tempo, la Presidente dovrebbe concentrarsi sulla sua parte politica. Parliamo di una compagine che governa tutti i livelli: città, comune, provincia, regione e governo nazionale. Eppure, decide di scendere in piazza a manifestare per la sicurezza, contro sé stessa e la sua incapacità. Un capolavoro.
Ps: Viva il Carnevalone Liberato”



