L’8 marzo si è svolta la manifestazione “L’otto per tuttə”, organizzata da Santa Lucha, Controvento e Cortocircuito.
Con lo slogan “L’otto per tuttə. Corpə liberə in marcia”, il corteo ha portato avanti rivendicazioni fondamentali come l’introduzione dell’educazione sessuale, affettiva ed emotiva nelle scuole, il diritto a un aborto sicuro, e l’apertura di più consultori e cliniche libere.
La manifestazione è partita da Piazza Cavour, attraversando Via Roma e Piazza Vittorio Emanuele II, per concludersi in Piazza Cesare Battisti con un sit-in e gli interventi di alcune partecipanti.
Durante il percorso, i manifestanti hanno intonato “Bella Ciao”, nella versione del Canto delle Mondine, come simbolo della lotta per la libertà femminile contro il patriarcato:
“Ma verrà un giorno che tutte quante
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
ma verrà un giorno che tutte quante
lavoreremo in libertà.”
Il canto è stato accompagnato da slogan carichi di determinazione:
- “Siamo marea che non si fermerà, vogliamo diritti e libertà.”
- “Maschio violento non è malato, è figlio sano del patriarcato.”
- “Ma quale Stato, ma quale Dio, sul mio corpo decido io.”
Gli organizzatori si sono detti soddisfatti della partecipazione e del clima della manifestazione, sottolineando come “ci siamo riappropriatə dei nostri spazi, trasformando le strade della nostra città in luoghi di comunità, confronto e sostegno reciproco.”
Con la speranza che questo L’otto Marzo sia solo l’inizio.
10_03_25
ph G. Wind



