Revoca autorizzazione intramoenia allargata ai dirigenti medici: la Asl risponde ai Sindacati

7/02/2025 | Notizie in evidenza, Sanità

La Asl, tenuto conto con rammarico della non volontà di presentarsi al tavolo di confronto richiesto, spiega alle Organizzazioni Sindacali la non fondatezza delle ragioni per cui denunciano comportamenti irrispettosi, non improntati alla giusta cooperazione e collaborazione “avendo la scrivente Direzione sempre garantito un confronto costruttivo, nel pieno rispetto delle prerogative sindacali e dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.”

Nel merito delle specifiche contestazioni inerenti alla diffida avanzata per le decisioni assunte sulle autorizzazioni all’esercizio dell’intramoenia allargata, la Asl formula precisazioni.

“Come noto, per quanto riguarda la cosiddetta “intramoenia allargata” (l’attività libero professionale svolta in spazi sostitutivi fuori dall’azienda), tutte le disposizioni che l’hanno consentita hanno sottolineato l’eccezionalità e la transitorietà dell’utilizzo di spazi sostitutivi fuori dell’azienda e, in alternativa, degli studi professionali. La vigente normativa in materia ha stabilito che il Direttore Generale, fino alla realizzazione di strutture idonee e spazi distinti per l’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria in regime di ricovero ed ambulatoriale, è tenuto ad assumere le specifiche iniziative per reperire fuori dall’azienda spazi sostitutivi in strutture non accreditate, nonché ad autorizzare l’utilizzazione di studi professionali privati e ad attivare altresì misure atte a garantire la progressiva riduzione delle liste d’attesa per le attività istituzionali, sulla base di quanto previsto da un atto di indirizzo e coordinamento a tal fine adottato.

L’Attività Libero Professionale deve quindi di norma essere svolta in spazi aziendali opportunamente dedicati e, solo qualora insorgesse un’insufficienza degli stessi o un’insufficienza delle attrezzature disponibili, la stessa può essere autorizzata presso Strutture Private non Accreditate convenzionate con l’Azienda o, in assenza di quest’ultime, presso studi privati di professionisti.

Questa Azienda, in ottemperanza alle prescrizioni sopra richiamate, a seguito di puntuale ricognizione, ha individuato appositi spazi aziendali da dedicare all’attività sopra indicata e, in aggiunta, ha stipulato un contratto di locazione per l’utilizzo di ulteriori locali dotati delle necessarie attrezzature per l’erogazione delle attività sanitarie.

Da quanto sopra, emerge chiaramente che questa Azienda ha operato nel dovuto rispetto della vigente normativa in materia e, in presenza di idonei spazi dedicati, ha proceduto a non rinnovare, al momento della loro naturale scadenza, le autorizzazioni in precedenza rilasciate, fatta eccezioni per le convenzioni aventi ad oggetto attività di ricovero ordinario/day hospital (comprensive di intervento chirurgico) per le quali, ad oggi, non sussiste la possibilità di operare negli spazi aziendali.”

La nota Asl riporta inoltre “Con la delibera n. 115/CS/2025 del 31 gennaio 2025, l’Azienda ha aggiornato il “Regolamento Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Organizzativa ed Individuale”, in linea con gli accordi sindacali e le disposizioni di legge (D.lgs. 150/2009 e D.lgs. 74/2017). Questo aggiornamento, obbligatorio annualmente e in conformità con la normativa, non ha introdotto modifiche sostanziali al regolamento preesistente, ma ha solo specificato l’indirizzo e-mail per le richieste di riesame delle valutazioni. Pertanto, l’Azienda non ha violato alcun obbligo di informativa e il comportamento non può essere considerato antisindacale”.

 

07_02_25

 

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