Si è svolto oggi il previsto incontro tra il Comune di Rieti, rappresentato dal sindaco Daniele Sinibaldi, dall’assessore al bilancio e al patrimonio, Andrea Sebastiani, dal Dirigente del settore Finanziario, Maurizio Pezzotti, con le associazioni di categoria e i sindacati (qualcuno anche accompagnato da avvocati o commercialisti), sul caos generato dall’invio di 1750 cartelle esattoriali della Tari, tra cui numerose errate e con cifre che in alcuni casi arrivano anche a 50 mila euro. Il Comune pur avendo accettato la proposta iniziale dell’apertura di un Tavolo, ha ribadito la necessità per i contribuenti di mettersi in regola attraverso ravvedimenti o istanze in autotutela entro i 60 giorni a disposizione. Un lasso di tempo troppo breve a detta delle associazioni che hanno richiesto la possibilità di proroga. Già dalla mattina di domani le associazioni di categoria presenteranno i nominativi dei rappresentanti che prenderanno parte al Tavolo in cui si discuteranno regolamenti e situazioni particolari. Dovrà anche essere affrontata la questione relativa agli anni 2020-’21-’22-’23, per la quale le stesse organizzazioni di rappresentanza richiedono un ruolo propedeutico alla risoluzione dei casi, evitando un aggravamento dell’ulteriore peso economico, dovuto alle sanzioni, ai ricorsi. Nel frattempo si sta procedendo al controllo di ulteriori 6.250 cartelle, già previste, per un totale di 8mila cartelle, sulla base delle obiezioni sollevate e errori già evidenziati.
Il nodo da sciogliere, il più importante, rimane il periodo di prescrizione: si tratta di comprendere dopo quanto tempo dalla scadenza del termine ultimo per pagare la tassa scatta l’estinzione del relativo obbligo. Per l’accertamento dei tributi locali fra cui la Tari, la legge afferma che gli accertamenti devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Va poi messa in conto la cosiddetta “proroga Covid” di 85 giorni prevista nel 2020: pertanto, la scadenza del 31 dicembre andrebbe rinviata di 85 giorni. Parte della giurisprudenza, tuttavia, ritiene che detta proroga non produca un effetto a cascata sulle annualità successive. Il tema è complesso e articolato.
Il documento
In attesa di dirimere la questione, sei delle sigle presenti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confederazione Italiana Agricoltori, Copagri e Federlazio hanno consegnato, al termine dell’incontro, un documento nel quale chiedono “Un dialogo aperto tra Amministrazione, Associazioni datoriali e Imprenditori, senza il filtro/scudo di società esterne: la chiave per individuare soluzioni condivise che salvaguardino sia i bilanci pubblici sia il tessuto economico locale… Il rispetto delle regole fiscali è un dovere, ma non può trasformarsi in una trappola, per chi con fatica cerca di tenere in piedi un’attività, di garantire servizi alla città e dare lavoro alle persone – scrivono – Rieti ha bisogno che l’Amministrazione sappia ascoltare, comprendere e agire per il bene comune. La giustizia sociale e il sostegno alle imprese devono essere al centro di ogni decisione politica anche prima del risanamento delle finanze dell’Ente il cui debito, vogliamo ricordarlo, non dipende da colpe di cittadini e imprese”
“Questi tributi, risalenti anche a dieci anni fa, rappresentano un problema complesso, che richiede una soluzione in primis politica, equilibrata e responsabile. Da una parte, è fondamentale garantire il rispetto delle norme fiscali e assicurare il gettito necessario al funzionamento della macchina comunale. Dall’altra, non possiamo ignorare le conseguenze sociali di un’applicazione rigida delle regole e della matematica finanziaria in un momento storico già segnato da una crisi economica persistente. Molte imprese, dopo aver affrontato il sisma, la pandemia e l’aumento dei costi energetici, si trovano ora schiacciate da richieste di pagamento che, in alcuni casi, si basano su conteggi errati, interpretazioni della norma stringenti e di cassa, o poco trasparenti. È inaccettabile che aziende, già provate da anni di difficoltà economiche, siano costrette a confrontarsi con cartelle esattoriali che non tengono conto della realtà economica attuale. A peggiorare la situazione, si aggiunge il fatto che molte di queste richieste riguardano tributi forse prescritti, da verificare o calcolati su basi errate. Questo genera non solo confusione e frustrazione tra gli imprenditori e le famiglie, ma rischia anche di provocare con effetto domino chiusure di attività, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla vitalità del nostro territorio.”
Le citate “Organizzazioni di rappresentanza datoriale, sono pronte a fare la propria parte aiutando le imprese ed i cittadini a comprendere e ad ottemperare a quanto correttamente calcolato e giustamente dovuto, ma se necessario e senza altre soluzioni possibili sono anche pronte a dare battaglia con ogni forma di opposizione politica ed amministrativa con azioni, manifestazioni e centinaia di ricorsi di ogni ordine e grado per tutelare i diritti delle imprese e difendere il tessuto produttivo del territorio”
Hanno quindi sottoposto all’Amministrazione comunale sei richieste
- istituzione di un tavolo di concertazione per verificare periodicamente costi e tributi riscossi;
- sospensione immediata di efficacia esecutiva degli avvisi già notificati ed interruzione di ulteriori invii;
- potenziamento dello Sportello Imprese riservato alle Associazioni di rappresentanza per definire le posizioni in contestazione e/o da verificare;
- revisione del regolamento comunale TARI per garantire tariffe eque e sostenibili;
- risoluzione contratti di esternalizzazione a favore di un potenziamento del servizio tributi interno;
- maggiore trasparenza e celerità nella regolarizzazione delle eventuali inadempienze dei contribuenti.
Domani intanto alle ore 16 avrà luogo la Commissione Controllo e Garanzia sull’argomento, presieduta da Paolo Bigliocchi, alla presenza dell’Assessore Sebastiani e del Dirigente del settore Finanziario, Maurizio Pezzotti.



