Scuola dell’Infanzia di Vazia: termosifoni spenti. La lettera di una mamma

22/01/2025 | Notizie in evidenza, Scuola e università

infanzia

Riceviamo e pubblichiamo: “Sono la mamma di una bambina di 4 anni che frequenta la scuola d’infanzia a Vazia. Nella mattinata di ieri, per l’ennesima volta in due anni, ci viene comunicato da parte del personale che i termosifoni all’interno dell’ istituto non sono funzionanti e che si attende pertanto l’intervento straordinario del Tecnico Manutenzione Caldaie.

Da sottolineare che i termosifoni in questione non funzionavano già da una settimana! La soluzione tampone è stata spostare i bambini all’interno di uno spazio nell’altro edificio della scuola primaria ma, come da comunicato odierno, è una soluzione non più adottabile perché la scuola primaria può ospitare, per motivi ovvi di sicurezza, solo dieci bambini all’incirca, pertanto il restante verrà riorganizzato all’interno dell’edificio di infanzia con le stanze fredde. Rimaniamo allibiti dinanzi a questa situazione che persiste e si ripete ogni anno, senza che il Comune provveda a risolvere definitivamente il problema!Il Comune dovrebbe adottare un comportamento più rispettoso nei confronti delle famiglie, in particolare per quanto riguarda i minorenni che frequentano la scuola. È fondamentale trovare una soluzione equa per loro, poiché ogni bambino ha il diritto di frequentare una scuola sicura, calda e accogliente. Noi genitori, a nostra volta, dobbiamo poter adempiere al nostro dovere con serenità, senza preoccupazioni.

Inoltre, molti tra noi stanno affrontando difficoltà legate alla propria occupazione, tra cui una mamma che rischia di perdere il posto di lavoro a causa della situazione attuale. Secondo l’assessore competente, la questione potrebbe essere risolta solo venerdì, il che lascia tutti in una situazione di grande incertezza.

Infine, è fondamentale che il Comune si prenda carico di una manutenzione ordinaria e annuale degli edifici scolastici, per evitare che si ripetano episodi simili in futuro. Dobbiamo tutelare i nostri bambini, che sono ancora piccoli, e garantire che le scuole siano ambienti sicuri e funzionali. Inoltre, come contribuenti, riteniamo di avere il diritto che le risorse vengano utilizzate per garantire condizioni adeguate all’istruzione dei nostri figli. Pretendiamo rispetto per loro!”

foto repertorio

Condividi su:

Format Rieti Maggio-Giugno 2026

Categorie

Archivio