Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione da parte della mamma di una bambina frequentante la Scuola dell’Infanzia di Vazia, pervenuta alla nostra redazione:
“Buonasera, sono la mamma di una bambina di 4 anni che frequenta la scuola dell’infanzia a Vazia. Nella mattinata di ieri 21 gennaio 2025, per l’ennesima volta in due anni, ci è stato comunicato dal personale che i termosifoni all’interno dell’istituto non funzionano e che si attende, pertanto, l’intervento straordinario del tecnico manutentore delle caldaie.
Da sottolineare che i termosifoni in questione non funzionano già da una settimana. La soluzione tampone adottata è stata spostare i bambini in uno spazio nell’altro edificio della scuola primaria. Tuttavia, come ci è stato comunicato oggi 22 gennaio 2025, tale soluzione non è più praticabile, poiché la scuola primaria può ospitare, per motivi di sicurezza, solo una decina di bambini. Pertanto, il resto degli alunni verrà riorganizzato all’interno dell’edificio della scuola dell’infanzia, ma nelle stanze fredde.
Ovviamente, noi genitori siamo allibiti da questa situazione, che persiste e si ripete ogni anno, senza che il Comune provveda a risolvere definitivamente il problema. Quanto meno, il Comune dovrebbe adottare un comportamento rispettoso verso le famiglie, soprattutto nei confronti dei minorenni che frequentano la scuola, trovando una soluzione equa per tutti. Tutti hanno il diritto di frequentare una scuola calda e accogliente, e noi genitori abbiamo il dovere di mandarli in tutta serenità.
Peraltro, molti genitori stanno riscontrando notevoli difficoltà, tra cui una mamma che sta rischiando di perdere il suo posto di lavoro a causa di questa situazione, che, a quanto pare, l’assessore competente prevede di risolvere solo venerdì.
Infine, sarebbe fondamentale che, all’interno di un istituto pubblico, ci fosse una particolare attenzione da parte del Comune nell’effettuare una manutenzione ordinaria annuale per evitare che si ripetano nuovamente episodi assurdi come questo, considerato che in gioco ci sono bambini piccoli e, soprattutto, che noi paghiamo regolarmente le tasse, a fronte di un servizio che deve essere adeguato. Pretendiamo rispetto per i nostri figli!”



