Ricorrenze francescane, le occasioni mancate

19/01/2025 | Il domenicale, Notizie in evidenza

Opera monumentale 2021 Maestro Artese ph M. Festuccia13

di Massimo Palozzi

 

Nei giorni scorsi Open Rieti ha diffuso la classifica delle principali attrazioni presenti nella nostra provincia, stilata come ogni inizio d’anno da Tripadvisor. Al primo posto si conferma Rieti Sotterranea, seguita dal lago del Turano e dall’Oasi di Orie Terme. Queste tre località sono anche le uniche ad aver ottenuto il riconoscimento Travellers’ Choice, corrispondente all’ex Certificato di Eccellenza con cui si premiano le attività che dimostrano un impegno continuo verso il meglio dell’offerta turistica.

La scelta si basa su vari elementi, tra cui gradimento degli utenti e numero di visite della pagina. Per essere idonea, una struttura deve mantenere un punteggio complessivo stabile di almeno quattro punti su cinque, aver ricevuto un numero minimo di recensioni ed essere presente sul portale da almeno 12 mesi.

Per Rieti Sotterranea si tratta dell’ennesima menzione d’onore. “Dal 2013 la nostra attrazione raggiunge questi parametri confermandosi una realtà in grado di affascinare i visitatori ed ergersi a volano dello sviluppo dell’economia locale”, aveva commentato a Natale la responsabile Rita Giovannelli subito dopo l’attribuzione del premio.

Quanto al lago del Turano, parliamo di uno degli esempi più riusciti di interazione uomo-natura. Con i borghi che vi si affacciano, le sue acque cristalline e un ambiente da favola, lo specchio d’acqua nasconde alla perfezione le sue origini. È infatti un bacino artificiale creato insieme al lago del Salto negli anni Quaranta del Novecento per alimentare la centrale idroelettrica di Cotilia, costruita nel 1942 a servizio delle acciaierie di Terni.

Molto meno conosciuta è invece l’Oasi di Orie Terme, parco naturalistico che sorge nella frazione amatriciana di Configno. La particolarità dell’oasi è l’unione di un ambiente montano incontaminato e ricco di biodiversità con il messaggio contenuto nell’enciclica del 2015 Laudato si’ di papa Francesco. Lungo il percorso sono state infatti collocate opere in legno ispirate all’arte sacra insieme a cippi marmorei con incisi versi tratti da canzoni di Fabrizio De André o da liriche antiche come il Cantico delle creature di san Francesco.

E a proposito di san Francesco, spicca nella selezione di Tripadvisor il quarto posto di Greccio, subito dietro all’abbazia di Farfa, mentre il santuario del Presepio si colloca in nona posizione, appena sopra al Terminillo che chiude la graduatoria.

Il dato fa riflettere e forse dà il senso di un’occasione mancata. Il 2023 è stato infatti l’anno dell’ottavo centenario del Presepio e della Regola scritta a Fonte Colombo. Nel 2024 che si è appena concluso è caduto l’anniversario della composizione proprio del Cantico delle creature, che secondo una certa tradizione sarebbe avvenuta a Rieti, nel ritiro de La Foresta. Il prossimo anno ricorreranno gli otto secoli della morte di Francesco, per celebrare i quali nell’aprile del 2023 è stato costituito un comitato nazionale che annovera eminenti personalità reatine.

Tutti questi avvenimenti hanno avuto come epicentro Rieti e la Valle Santa. Almeno sulla carta. Come principale iniziativa può essere ricordato il presepio  allestito a piazza San Pietro a Natale del 2023, oggi relegato in forma piuttosto dimessa sotto le volte del Vescovado, accanto ai quattro presepi monumentali realizzati dal maestro Francesco Arcese ed esposti in forma permanente.

Separando l’aspetto religioso da quello promozionale, salta all’occhio il diverso impatto che le varie scadenze hanno avuto sul piano dell’attrattività turistica. Di fatto i principali eventi francescani sono passati senza lasciare un segno tangibile nella percezione dei potenziali visitatori. Se l’abbazia di Farfa (splendido gioiello dell’architettura medievale, nonché per secoli primario centro culturale e politico) e lo stesso borgo di Greccio risultano assai più rinomati del santuario del primo presepe, qualcosa non deve aver funzionato nella promozione del territorio. Il dato fa del resto il paio con il centro storico di Rieti e il Terminillo, posizionati rispettivamente appena al di sopra e appena al di sotto dell’eremo grecciano, ma sempre in fondo alla classifica di Tripadvisor.

In altri termini, il messaggio pubblicitario legato alle ricorrenze francescane non pare essere stato veicolato con sufficiente efficacia, nonostante i mezzi a disposizione e il favore del calendario.

Da anni su queste pagine si propone l’avvio della candidatura della Valle Santa a patrimonio dell’umanità Unesco. La coincidenza con l’ottavo centenario avrebbe potuto costituire il gancio ideale, quantomeno per lanciare la proposta e dare rinomanza a un comprensorio ancora sostanzialmente negletto dal turismo religioso, a favore di Assisi che resta il centro delle vicende francescane anche nell’immaginario collettivo.

Altre idee e altre iniziative avrebbero comunque potuto valorizzare gli anniversari, lasciati invece scivolare via senza un reale consolidamento all’interno di un’offerta turistica che, dall’indagine di Tripadvisor, si conferma ancora piuttosto frammentata e soprattutto affidata in gran parte all’iniziativa dei privati.

 

19-01-2025

Condividi su:

Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

Categorie

Archivio