L’arte recuperata contro il degrado

15/12/2024 | Il domenicale, News, Notizie in evidenza, Politica

Medioevo svelato

di Massimo Palozzi – La settimana appena trascorsa è stata senza dubbio all’insegna dell’arte. Intesa come recupero di opere in decadenza e più in generale come valorizzazione di dettagli che in una città come Rieti fanno la differenza.

Oggi pomeriggio nella basilica di Sant’Agostino ci sarà l’inaugurazione di un gruppo di affreschi recentemente rinvenuti e restaurati con il sostegno economico della parrocchia, risalenti ai secoli dal tredicesimo al quindicesimo.

Il ritrovamento è frutto di un’attenta indagine condotta sulle pareti della basilica che ha svelato più strati di decorazioni pittoriche sovrapposte. Oltre alle opere riemerse, tra cui un’immagine della Madonna della Misericordia, San Giorgio con il drago e figure di santi, gli esperti non escludono la presenza di altri affreschi coperti dalle decorazioni settecentesche.

L’evento di presentazione si intitola “Medioevo svelato” e vedrà la partecipazione dello storico dell’arte Giuseppe Cassio in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, e della restauratrice Martina Comis che ha materialmente effettuato il lavoro di recupero. Il vescovo Vito Piccinonna impartirà la benedizione.

Finalmente si torna a parlare del cuore di Rieti per un’iniziativa edificante. La basilica di Sant’Agostino affaccia infatti su piazza Mazzini che, insieme a piazza Oberdan, negli ultimi tempi è stata al centro di episodi di degrado e microcriminalità ai quali non si riesce ancora a porre il giusto rimedio. Anche la promessa del Comune di potare gli alberi è rimasta sostanzialmente lettera morta. L’ultima iniziativa privata è stata così lanciata giovedì dall’avvocato Mario Cicchetti (figlio dell’ex sindaco) con una raccolta firme in calce a una petizione che ha già raccolto numerose adesioni tra residenti e commercianti, da mandare a Prefettura, Questura e Comune contro l’incuria e i continui disordini che si verificano nel centro storico.

Tornando all’arte, l’altro assoluto protagonista della settimana è stato il complesso di San Benedetto in via Nuova, non lontano dall’area di Porta d’Arce dove sono in corso importanti lavori di rifacimento.

Mercoledì l’assessore comunale alla Cultura Letizia Rosati ha reso noto che nei giorni scorsi sono state consegnate al laboratorio di restauro della facoltà di Beni culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo le opere custodite nella chiesa, a sua volta destinataria di un finanziamento di un milione e seicentomila euro per il recupero dell’edificio.

Le opere di Emanuele Alfani, pittore napoletano attivo a Rieti nella seconda metà del Settecento, saranno invece restaurate grazie a un contributo ad hoc ottenuto a seguito della partecipazione a un bando della Regione Lazio. Si tratta in particolare di quattro ovali dedicati a Santa Barbara, Santa Cunegonda, Santa Gertrude e Santa Vittoria.

Al termine del restauro le opere saranno musealizzate dal Comune di Rieti fino a quando la chiesa di San Benedetto non tornerà ad essere disponibile. “Si tratta di un ulteriore intervento di cura del patrimonio”, ha commentato l’assessore Rosati. “Le numerose azioni che stiamo portando avanti rientrano anche nel lavoro di avvicinamento a L’Aquila Capitale della Cultura 2026”, che è un altro degli obiettivi programmatici dei prossimi mesi.

Sempre in settimana la giunta regionale del Lazio ha approvato lo schema di accordo tra la Regione e i Comuni per la dotazione di nuove e più adeguate sedi dei Centri per l’impiego a valere sui fondi Pnrr. Per quanto riguarda Rieti, è stata accolta la proposta di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo dell’ex palestra e dei due piani superiori dello stesso complesso di San Benedetto, che riceverà così ulteriori 1,6 milioni di euro oltre quelli già concessi dal ministero della Cultura. In questo modo, sul pericolante immobile arriva una vera e propria pioggia di soldi grazie ai quali si restaurerà la chiesa e si creerà un polo del lavoro.

Comprensibilmente compiaciuto il commento degli assessori comunali all’Urbanistica e Centro storico, Giovanni Rositani, e al Bilancio e Patrimonio, Andrea Sebastiani: “Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato perché è il compimento di un grande gioco di squadra. Siamo convinti che questo intervento su San Benedetto, oltre a ridare dignità ai lavori del Centro per l’impiego, darà un altro asse di sviluppo alla zona di Porta d’Arce/Porta Conca, già oggetto di interventi Pnrr e che in futuro vedrà la realizzazione di ulteriori opere pubbliche”.

 

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