di S. Santoprete – Strana questa città: sembra arrancare all’inizio, ma poi, per certi aspetti, è pronta a fare un balzo in avanti in un istante. Vi ricordate delle case in affitto per gli studenti? Quelle che, inizialmente, non si trovavano, nonostante le numerose richieste? Ora sembra esserci una corsa all’offerta, ovviamente a prezzi maggiorati. A soffrire, però, è la gente comune che non riesce più a trovare disponibilità. Non solo: sembra esserci una preferenza per determinati tipi di studenti. In un modo assolutamente classista, infatti, vengono privilegiati quelli di medicina, a discapito di tutti gli altri. Sembrerebbe che chiunque possieda un po’ di spazio disponibile lo stia ristrutturando con l’intento di trasformarlo in rendita sfruttando i nuovi arrivi previsti per i prossimi anni. Eh sì, pare proprio che la Sapienza stia progettando un futuro promettente per questa città, cercando di distribuire il numero ormai insostenibile di studenti nella capitale. In pole position Medicina e (sembrerebbe) Psicologia. Ma dove sono i famigerati cartelli da noi invocati per segnalare le convenzioni in favore degli studenti? E perché sembra che gli esercenti reatini abbiamo interesse a non evidenziarle? Una città universitaria non dovrebbe promuovere se stessa anche attraverso questi segnali di connessione con il mondo accademico? Invece di elemosinare questi accordi, non dovrebbero essere le attività stesse a farsi avanti, magari attraverso i rappresentanti di categoria, per proporsi a un mercato nuovo e finora inattivo?
E poi c’è una bella sorpresa che sembra essere imminente per la nostra città, di cui si vocifera da un po’: l’inaugurazione dell’Anno accademico, invece di tenersi a Roma, ‘potrebbe’ essere ospitata nel nostro magnifico Teatro Flavio Vespasiano, con la presenza della rettrice, dei prorettori, dei presidi e dei professori, che sfileranno in corteo con le loro toghe partendo da Palazzo Aluffi. Chi sarà l’ospite d’onore? Lo scorso anno è stata Samantha Cristoforetti, astronauta italiana.
La parola al Comitato interateneo
Per capire come è iniziato l’anno accademico abbiamo incontrato alcuni rappresentanti del Comitato Interateneo, organismo non ancora regolarizzato sotto il profilo giuridico: Michael Giovannetti presidente (Professioni sanitarie) e Diego Catena vice presidente (Economia dell’). “Prendendo il via il nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia con i primi 80 iscritti, si è consolidata la collaborazione di Asl di cui anche noi usufruiamo. Attualmente sono ospitati nell’Aula Magna nel blocco 2 della direzione aziendale di via del Terminillo mentre a marzo si trasferiranno per le lezioni nell’auditorium di Largo San Giorgio, in attesa che anche la Biblioteca torni a disposizione. Noi di Professioni sanitarie ci troviamo attualmente a Palazzo Aluffi e lì rimarremo sino alla riapertura del vecchio ospedale” spiega Giovannetti.
“Economia ha invece lezione alla sala polifunzionale del polo culturale Santa Lucia – precisa Diego Catena – E siamo soddisfatti del fatto che mentre lo scorso anno rimanevamo un po’ ai margini rispetto all’attività di Palazzo Aluffi, ora da noi è presente la segreteria di Sapienza che rende più agevole il rapporto con l’università. Si stanno anche predisponendo delle aule studio”
Tra le criticità emerse, gli studenti lamentano il ritardo nella trasmissione di alcune comunicazioni da parte della segreteria di Sabina Universitas per Professioni sanitarie, pubblicizzate attraverso Facebook e non in siti ufficiali, come orari lezioni, annullamenti, aule di appartenenza. Basterebbe esporre gli orari mensilmente e non due soli giorni prima. Avendo a disposizione un orario semestrale si potrebbero stabilire antecedentemente i luoghi delle lezioni. Il Comitato ha intanto già organizzato lo scorso 7 dicembre, un corso gratuito di Bls/Bls-D, per insegnare i protocolli di primo soccorso utilizzati in emergenze mediche gravi, come arresto cardiaco o difficoltà respiratorie. Per l’anno prossimo, si sta studiando una ‘prova di sperimentazione’ per un villaggio utile ai Campionati Europei di Atletica del 2026. Parteciperanno intanto gli atleti dei CUS italiani di basket e di atletica. Si tenterà di portare poi a Rieti l’ IMUN la più grande simulazione di processi diplomatici organizzata in Italia e di solito indirizzata agli studenti delle scuole medie superiori, sarebbe un esordio per Sapienza. Parteciperebbero circa 300 studenti in rappresentanza dei 193 Paesi Onu. “Per quanto riguarda le convenzioni – puntualizza Michael – quelle già stabilite sono ancora in corso. L’assessore Mestichelli ha tenuto una riunione con le associazioni e con diversi gestori che potranno rivolgersi a Visit Rieti come soggetto intermediario tra Comune e Comitato”
Incontro tra università e stakeholder per rafforzare l’offerta didattica e la ricerca
Il Polo Universitario di Rieti ha ospitato un incontro tra le Università e gli stakeholder locali per discutere l’offerta didattica e di ricerca, focalizzandosi sul corso di laurea in Economia dell’Innovazione. Coordinato dal professor Alessandro Ruggieri, l’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di Unindustria, Ordine dei Dottori Commercialisti e Federlazio. È stata sottolineata l’importanza della collaborazione tra le Università Sapienza e Tuscia per stimolare lo sviluppo e l’innovazione. Tra i temi discussi, sono stati presentati i successi del corso di laurea interateneo e il progetto di un Centro di Ricerca sull’Economia Circolare. L’obiettivo è rafforzare il legame tra il mondo accademico e le imprese locali per attrarre investimenti. Sono stati inoltre proposti tirocini formativi e eventi per gli studenti, con il pieno supporto di figure come il dott. Alessandro Moronti, la dott.ssa Francesca Rosati e il dott. Mauro Giovannelli, che hanno offerto disponibilità per iniziative congiunte.
Format nov-dic ’24



