Festival nazionale della Poesia a braccio: un crescendo di abilità e inventiva

17/11/2024 | Eventi, Notizie in evidenza

Festival nazionale poesia a braccio ph M. D'Alessandro

In un crescendo, affollatissimo di poeti,  si è svolta al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti la  prima edizione del Festival nazionale della Poesia a braccio.

Tutto esaurito con grande partecipazione di pubblico ad applaudire i sostenitori di una tradizione che affonda le proprie radici nell’ antico mondo agricolo-pastorale, fino a qualche tempo fa  destinata a scomparire ed invece rinnovatasi grazie anche ad una nuova generazione.

E’ apparsa evidente l’abilità creativa e l’immediatezza di risposta e fantasia dei tantissimi cantori intervenuti dalla Toscana Lazio, Abruzzo, che hanno ‘duellato’ a suon di ottava rima, con strofe di otto versi, endecasillabi, di cui i primi sei sono a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata, ma diversa da quelle precedenti e uguale a quella del primo verso dell’ottava successiva.

A prender parte a queste appassionanti e divertenti  tenzoni poetiche sono stati Pietro Benedetti,  Marco Betti, Francesco Burroni, Pietro Casini, Alessio Checchi, Donato De Acutis, Pietro De Acutis,  Gaia Del Vecchio, Giampiero Giamogante Alessio Magnolfi,  Marinella Marabissi, Francesco Marconi, Irene Marconi, Emilio Meliani, Lorenzo Michelini, Agnese Monaldi, Letizia Papi, Stefano Prati, Angelo Rosseti, Alessio Runci, Paolo Santini, Felice Vanni.

Per rendere ancora più vivace la sfida i temi sono stati trattati a contrasto, conquistando l’applauso dei presenti: sindaco e cittadino, impiegato e contadino, lupo e pecora, moto e bicicletta, sole e luna, acqua e vino, nuora figlio suocera.

In platea, insieme alle autorità locali,  molti sindaci e l’on. Trancassini a cui si deve la nascita del Festival a valle dell’iniziativa “Poesia a braccio: ‘improvvisamente’ arte e tradizione. Un patrimonio culturale dell’entroterra italiano da custodire e valorizzare” organizzata nello scorso mese di aprile a Montecitorio proprio dal Questore della Camera. In considerazione dell’alto valore culturale, la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura e della Regione Lazio.

La mattina il Teatro aveva accolto oltre 220 studenti degli istituti superiori cittadini che avevano aderito all’invito: I.I.S. Carlo Jucci e Liceo Classico Varrone, I.P.S.S.E.O.A.R.A.Costaggini, I.I.S. Luigi di Savoia e I.I.S. Celestino Rosatelli. Un modo per trasmettere ai nostri giovani questa storica tradizione, rafforzando e valorizzando il legame profondo con la cultura e l’identità delle aree interne centrali dell’Italia.

ph M. D’Alessandro

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