Ciao Dino, Rieti piange il Professor Morsani

28/10/2024 | Storie e persone

bernardino morsani ph g. cavoli

È scomparso all’età di 90  Bernardino Morsani, meglio conosciuto come Dino, una figura simbolo per Rieti e per il mondo dell’arte e dello sport. Talento artistico e insegnante di educazione fisica, Morsani ha lasciato un segno indelebile nella comunità locale, contribuendo in modo significativo alla crescita dell’atletica e arricchendo la città con le sue opere scultoree. Nel suo atelier presso il castello di Terria, ha realizzato sculture che celebrano personaggi leggendari come Adolfo Leoni e Giulio Onesti, ex presidente del CONI, oltre a una vasta gamma di opere esposte a livello internazionale. Tra queste, spiccano anche le copie dei famosi Bronzi di Riace, installate nel Salone dei Congressi di Tebe, in Grecia, testimonianza del suo contributo internazionale all’arte.

Morsani ha mosso i primi passi nello sport come atleta di successo, ottenendo titoli nei Campionati studenteschi aquilani per il salto in alto e il getto del peso, e qualificandosi come finalista ai Campionati nazionali di Esathlon. La sua passione sportiva si è trasformata in vocazione didattica: dopo essere stato docente di educazione fisica all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) di Roma, è diventato insegnante di tecnica e didattica dell’atletica leggera presso l’ISEF dell’Aquila, formando nuove generazioni di talenti sportivi, tra cui Giovanni Cavoli, saltatore in alto. Ha svolto anche il ruolo di istruttore presso i centri di formazione della FIDAL a Formia e di vicepresidente del CONI provinciale.

Con l’apertura del Campo Scuola di Rieti, Morsani è stato il primo tecnico dell’Atletica Rieti, impegnandosi nella crescita della società e della disciplina, in particolare del salto in alto e della marcia. Tra i suoi allievi più celebri, si annovera Dominici, atleta titolato a livello nazionale, così come i suoi figli Fabio e Massimo, entrambi talentuosi lanciatori, con quest’ultimo che ha vinto il primo titolo italiano per la Studentesca.

In parallelo alla carriera sportiva, Morsani si è distinto come scultore. La sua abilità artistica lo ha portato a creare opere importanti, come il monumento a Dorando Pietri in occasione dei 100 anni dalla maratona di Londra del 1908, oltre a numerose medaglie e premi realizzati per diverse personalità. Alcune delle sue creazioni sono esposte a Losanna presso il Comitato Olimpico Internazionale, al Foro Italico e a Roma, incluso il celebre monumento al Totocalcio. Nel 2003 Dino Morsani, la sua avventura più importante: replica i famosi Bronzi di Riace affinché vengano esposti alle Olimpiadi della stessa Grecia. I Guerrieri copiati, praticamente conformi agli originali, si trovano adesso – come dicevamo –  in bella mostra nel Salone dei Congressi di Tebe, con lo sfondo di Micene. E poi…Marco Terenzio Varrone seduto in serena contemplazione e il drammatico gruppo per le vittime del bombardamento, il San Felice Cappuccino di circa 3 metri e mezzo posto a Cantalice, il San Francesco Benedicente a Poggio Bustone…

Nel corso della sua vita, Morsani ha ricoperto il ruolo di assessore allo Sport nella giunta Saletti, è stato anche cittadino onorario di Rieti ma se ne è andato avendo ormai ‘sistemato’, donandole al Comune di Contigliano, le opere custodite per lungo tempo nel mitico atelier di Terria, di cui amava parlare con grande, motivato, orgoglio.

Alla famiglia, va il cordoglio della comunità, che conserva con affetto e rispetto l’eredità lasciata da un uomo che non dimenticherà.  Ai figli Cecilia, Fabio e Massimo le condoglianze della nostra redazione.

I funerali saranno celebrati martedì 29 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Michele Arcangelo, a due passi dal suo monumento dedicato ai caduti del bombardamento.

28_10_2024

ph G. Cavoli

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