Riordino rete scolastica provinciale, SNALS: “al lavoro per non lasciare a regione scelta finale»

8/10/2024 | Scuola e università

Si è svolto ieri 30 settembre presso la sede dell’Amministrazione Provinciale il terzo incontro tra Presidente della provincia, sindaci del territorio, dirigenti scolastici e organizzazioni sindacali sul tema riguardante il riordino della rete scolastica provinciale secondo le linee guida emanate dalla la Regione Lazio.

Sono state ascoltate essenzialmente le richieste e le esigenze degli amministratori locali in previsione della delibera che il Consiglio Provinciale dovrà formalizzare entro il 30 ottobre per poi passarla al vaglio della Regione Lazio.

Da più parti si sono evidenziate le difficoltà nel gestire quelle scuole che nel recente passato sono state oggetto di aggregazione e che vivono, ancora oggi, in stato di precarietà in quanto non sono dotate di un dirigente scolastico titolare e con uffici di segreteria depotenziati e collocati anche a distanza di 40 km, con notevole disagio per l’utenza e per lo stesso personale docente ed ATA.

È il caso ad esempio dell’I.C di Contigliano che raggruppa scuole di ogni ordine e grado di ben 7 comuni al quale ancora una volta è stata assegnata una dirigente in reggenza che se potrà garantire la gestione ordinaria, di certo non potrà incidere e sviluppare il progetto educativo di quelle scuole nelle varie realtà territoriali.

A tutt’oggi, le promesse che negli anni scorsi sono state fatte in merito all’assegnazione di Dirigenti scolastico titolari (ad oggi sono ben 9 gli istituti ancora in reggenza), sono risultate disattese.

Dalla discussione è emerso che, mentre alcuni sindaci, come ad esempio quelli di Casperia, Greccio e Monte S. Giovanni, starebbero valutando l’ipotesi di una nuova aggregazione, altri hanno chiesto, come ha fatto in modo inequivocabile il sindaco di Borgorose, l’unificazione con l’I.C di Petrella Salto entrambe ormai sottodimensionati.

“Il sindacato da parte sua continua a mantenere una linea di pragmatismo mettendo in guardia sul rischio nel lasciare alla Regione la scelta finale come è accaduto lo scorso anno. Valuteremo pertanto come SNALS, con estrema attenzione, le delibere dei Comuni e gli organi collegiali degli istituti, solo allora dinanzi ad un quadro complessivo, saremo in grado di esprimere il prescritto parere”.

Intanto il Tavolo tecnico tornerà a riunirsi domani 2 ottobre per affrontare e fare il punto sulla situazione dei 5 istituti comprensivi del comune di Rieti.

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