Progetto FC Rieti 1936 per il futuro

1/10/2024 | Calcio

A cura di Marco Ferroni – Torna il calcio a tinte amarantoceleste sulle righe di Format e lo fa proponendo tante novità rispetto a come ci eravamo lasciati coi lettori prima dell’estate.

Un’estate che in teoria avrebbe dovuto celebrare le vittorie dei rispettivi campionati di Amatrice Rieti (dall’Eccellenza alla serie D) e del Rieti (dalla Promozione all’Eccellenza). E invece, lo ‘spartiacque’ di tutto ciò che racconteremo da questo momento in avanti è stato il bando d’assegnazione dello stadio, che ha creato un vero e proprio terremoto gestionale.

All’apertura delle buste, il Comune di Rieti ha affidato lo ‘Scopigno’, l’anti-stadio e il ‘Ciccaglioni’ (ex Scia) al Rieti per i prossimi 10 anni, mentre sul fronte opposto la società di Tito Capriccioli ha chiuso i battenti ‘denunciando’ l’impossibilità di proseguire nell’attività calcistica per la mancanza di una sede di gioco idonea alla serie D, quella stessa categoria conquistata sul campo ma mai difesa giocandola.

Una resa che l’11 luglio scorso si è materializzata definitivamente, dopo un accenno di trattativa del titolo sportivo con la Viterbese e, in particolar modo, con l’imprenditore Piero Camilli, il quale ha atteso invano le documentazioni richieste a Capriccioli per poter staccare un assegno da poco più di 200mila euro per restituire l’Interregionale ai colori gialloblù.

Sul fronte opposto, invece, il Rieti neopromosso in Eccellenza ha, dapprima scelto di affidare la guida tecnica della squadra al reatino Lorenzo Pezzotti, poi ha iniziato a costruire la rosa per cercare di disputare una stagione di transizione, provando a costruire qualcosa di concreto per il futuro, evitando la strada dell’instant-team che avrebbe potuto anche innalzare da subito le aspettative di vittoria, ma bypassando le linee guida di un progetto di costruzione dal basso.

Sì, perché contestualmente alla prima squadra e alle ambizioni di Laghigna e compagni, in casa Rieti è stata varata la nuova Academy Fc Rieti 1936, vale a dire la scuola calcio, ossia l’essenza di una società che punta alla continuità, oltre ad aver ristrutturato il settore giovanile, affidato a Simone Perotti, ora anche direttore sportivo della prima squadra. Ma per sviluppare appieno tutto questo materiale umano (oltre cento iscritti nell’agonistica, quasi 80 nell’Academy, nonostante una partenza ritardata da mille incognite, la maggior parte delle quali legate proprio all’assegnazione degli impianti sportivi) servono spazi, idee e soprattutto risorse fresche per riportare il Rieti ai fasti di un tempo.

Detto, fatto: lo scorso 4 ottobre, presso la sala conferenze di Palazzo Sanizi, la società ha presentato il ‘Progetto Fc Rieti 1936 – Calcio Sostenibile e Partecipato’ col quale il direttore generale Marzio Leoncini e i suoi soci, insieme a tutta la struttura societaria, intende allargare la platea dei soci sostenitori in una sorta di ‘azionariato popolare’ che, diversificando le entrate, può alimentarsi autonomamente mandando una volta per tutte in soffitta la politica del mecenate di turno che dopo qualche anno rischia di dover abdicare. Contestualmente è stato ufficializzato il varo del nuovo centro sportivo denominato ‘Rietello’ che, sulla falsariga degli sport center più famosi e noti in Italia (Continassa, Milanello, Pinetina, Formello, Trigoria etc) vedrà la prima squadra, le giovanili e l’Academy del Rieti, svolgere le proprie attività tra lo stadio e il ‘Ciccaglioni’ che a giorni rivedrà la luce con l’applicazione del nuovo manto erboso in sintetico di ultima generazione.

Una rivisitazione a 360° che negli anni avvenire potrà tornare a ospitare nuovamente non solo la Nazionale Under 21, ma anche formazioni di serie A e B con amichevoli o impegni ufficiali, come già accaduto quest’estate con Roma-Olympiacos o Italia-Germania di U20.

(da Format sett-ott 2024)

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