Febbraio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, ISTRUZIONI PER L'USO

E buona fortuna

società

All’orizzonte le elezioni europee. Occhio al calendario quindi e pazienza se le strutture coinvolte non sono ancora pronte: il reddito di cittadinanza è ora realtà.

Varato qualche giorno fa dal Governo, è la chiave di lettura della politica pentastellata, alla quale l’opinione pubblica ha riservato in egual misura critiche ed elogi, ma il tutto sempre svolto sotto un’ enorme eco mediatica.

Ci siamo dunque interrogati su come, nella pratica, dovrà muoversi chiunque sia interessato a fare richiesta in tal senso. A Rieti, infatti, il quotidiano economico il Sole 24 Ore stima un’adesione di circa 5.100 mila nuclei familiari che viaggiano al di sotto dei 9.000 mila euro annui di reddito ISEE.

Ora, la situazione attuale, è che nessuno si è ancora occupato di diramare le misure ufficiali della manovra, le uniche notizie agli enti interessati - INPS, centri per l’impiego, patronati e Regione - arrivano mediante lo “strillo” dei giornali. Questo non scoraggia di fatto gli utenti e cittadini che in queste ore si riversano copiosi nelle sedi degli enti coinvolti, e si rivolgono a questi ultimi per chiedere quando arriveranno “i soldi”.

E’ di soli pochi giorni fa la presenza online del sito ufficiale “redditodicittadinanza.gov.it” con tutte le informazioni necessarie. Le domande dovranno essere presentate dal 6 al 31 marzo, attraverso l’online, gli uffici postali o i caf. Importante nel frattempo premunirsi procurandosi quanto indispensabile, ovvero un ISEE aggiornato (attraverso i caf o il sito Inps) e la propria identità digitale, SPID (credenziali che è possibile ottenere grazie ai diversi provider in maniera gratuita o a pagamento, per accedere ad una serie di servizi online, da quelli del Sistema Sanitario fino a quelli predisposti dal Fisco). L’Inps verificherà l’esistenza di requisiti e nel mese di Aprile contatterà anche le Poste. L’accredito sulla carta arriverà il mese successivo alla presentazione della domanda. Il reddito ha una durata di 18 mesi, alcuni dei requisiti per poter giovare della misura: ISEE inferiore a 9.360 euro annui, un patrimonio immobiliare inferiore ai 30 mila euro (esclusa prima casa) ed un patrimonio finanziario che non vada oltre i 6.000 euro (20.000 per i nuclei più numerosi). Tra i doveri da rispettare c’è la sottoscrizione di un patto di disponibilità immediata per l’occupazione. L’utenza interessata a presentare la richiesta per il sostegno deve recarsi nei centri per l’impiego e sottoscrivere la DID, Dichiarazione di Immediata Disponibilità.

Il reddito di cittadinanza presupporrà l’accettazione nei primi 6 mesi di un’offerta di lavoro entro 100 chilometri dal luogo di residenza, nei successivi 6 entro 250 km e dopo i 12 mesi ovunque.

Per ‘traghettare’ i beneficiari del reddito verso un percorso di occupabilità sono previste delle figure di sostegno chiamate ‘navigator’.

Seimila saranno i professionisti, che verranno assunti da Anpal Spa, percependo 30mila euro lordi l’anno, circa 1.700/1.800 euro al mese.

Chi potrà fare richiesta? I laureati magistrali in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione.

 

condividi su: