Novembre 2020

EVENTI E MANIFESTAZIONI

LA VIOLENZA SULLE DONNE RIGUARDA ANCHE TE E #TULOSAI!

violenza

(di Francesca Sammarco) Anche in fatto di violenze psicologiche, troppo spesso le donne sono in competizione tra di loro, non sono solidali. Un esempio recente è il victim blaiming subìto da una insegnante torinese che (ingenuamente) ha inviato un filmato intimo al proprio ragazzo, il quale ne ha fatto un uso improprio, diffondendolo tra amici. Le mogli di questi ‘signori’, anziché indignarsi con i rispettivi mariti, hanno denunciato l’insegnante al dirigente scolastico. Per non parlare della 'narrazione' che ne hanno fatto diversi giornali in cui la vittima diventa sempre 'colei che se l'è cercata'. C’è ancora tanto da fare, per un approccio culturale diverso, che deve comprendere sia l’uomo che la donna, ma non c’è da stupirsi troppo, se pensiamo che la prima significativa innovazione legislativa in materia di violenza sessuale, in Italia, si è avuta con l’approvazione della Legge 15 febbraio 1996, n. 66, che ha iniziato a considerare la violenza contro le donne come un delitto contro la libertà personale, innovando la precedente normativa, che la collocava fra i delitti contro la moralità pubblica ed il buon costume. Nel 2001 vengono introdotte nuove misure volte a contrastare i casi di violenza all’interno delle mura domestiche con l'allontanamento del familiare violento e il patrocinio a spese dello Stato per le donne senza mezzi economici, violentate e/o maltrattate, in collaborazione con i centri anti violenza e i tribunali, ma i fondi non sono sufficienti e troppo spesso vengono erogati in ritardo. A ciò si aggiunge la mancanza di un coordinamento tra le istituzioni sui territori che hanno reso ancora più difficile il lavoro dei centri, come ha rilevato Actionaid. Con la Legge 23 aprile 2009, n. 38 sono state inasprite le pene per la violenza sessuale e viene introdotto il reato di atti persecutori (stalking). Nel contrasto della violenza di genere con la legge 27 giugno 2013 n. 77, l’Italia ha fatto un passo avanti, approvando la ratifica della Convenzione di Istanbul, redatta l'11 maggio 2011. Le linee guida tracciate dalla Convenzione costituiscono il binario per varare efficaci provvedimenti di prevenzione e contrasto a livello nazionale. Il 24 novembre 2017 sono state approvate con DPCM le Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza.
Dal 1 marzo al 16 aprile, durante il lockdown, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione, le telefonate al numero verde 1522 sono aumentate del 73%, rispetto allo stesso periodo del 2019, con 5.031 telefonate. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2013 (+59%).
Per il Lazio, il tasso di incidenza passa dal 6,8 del 2019 al 12,4 dello stesso periodo del 2020.  Nel 60,6% dei casi le chiamate arrivano tra le 9 e le 17; quelle durante la notte e la mattina presto, solitamente in numero minore, hanno raggiunto il 17,5% (fonte Istat).
Il 21 marzo il Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha stabilito che le spese in più dovute all’epidemia sarebbero state a suo carico.
Il ministero dell’Interno ha chiesto a tutti i Prefetti di individuare ed eventualmente requisire delle strutture, per la quarantena preventiva, tra la presa in carico in emergenza delle vittime e l’ingresso nelle strutture di accoglienza. Ma i fondi straordinari non sono ancora arrivati ai centri e mancano ancora le strutture intermedie prefettizie. Con la seconda ondata della pandemia e le nuove chiusure territoriali, i centri antiviolenza corrono il rischio di arrivare al limite delle proprie capacità di sopravvivenza. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, il team di Ratio Studio, agenzia di marketing e comunicazione, insieme a consulenti di genere, ha lanciato sui social la campagna di sensibilizzazione “TuLoSai” (www.tulosai.it). “La violenza sulle donne è un problema che riguarda anche te - si legge - e se sei arrivato fin qui è perché forse anche #tulosai!"

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